Crisi Juve, Allegri e ‘la maledizione del secondo anno’: bianconeri in difficoltà dopo la rivoluzione estiva

Avvio decisamente deludente per la Juve: tanti problemi al secondo anno per Allegri come nell'esperienza al Milan

La Juve non decolla. La formazione bianconera, infatti, ha rimediato un solo punto nelle prime tre giornate di Serie A, perdendo con Udinese e Roma e pareggiando in casa con il Chievo. La squadra di Allegri si prepara, inoltre, per l’importante gara in Champions League contro il Manchester City e non sta convincendo gli addetti ai lavori. Anzi, la Juve sta decisamente deludendo. Nel mercato estivo, il club piemontese ha deciso di rivoluzionare in modo consistente la rosa: cedendo gente some Pirlo, Vidal e Tevez; portando a Torino i vari Dybala, Rugani, Hernanes, Cuadrado, Mandzukic, Khedira. La Juventus è cambiata tanto e, probabilmente, serve pazienza. I nuovi arrivi hanno bisogno di ambientarsi con la nuova maglia e alcuni devono capire il nuovo campionato.

La partenza negativa della Juve, però, preoccupa. Sopratutto, andando a vedere le esperienze passate di Allegri. Il tecnico bianconero, infatti, ha avuto una simile crisi anche sulla panchina del Milan. Dopo il primo scudetto vinto con i rossoneri, ha decisamente faticato all’avvio della stagione successiva. Allegri sembra essere perfetto quando ha una squadra già sistemata e istruita, prendendo in eredità una formazione già preparata e gestendo uno spogliatoio precedentemente formato. I problemi per l’allenatore toscano, inizierebbero quando è lui a creare e costruire. L’anno scorso ha trovato una squadra che sapeva già cosa fare, dopo i 3 anni con Conte, e l’ha trascinata in modo esemplare in una stagione quasi perfetta, caratterizzata dai trionfi in Serie A e Coppa Italia e dalla conquista della finale di Champions, persa contro il Barcellona. Quest’anno, però, Allegri ha scommesso, facendo scelte importanti ed è chiamato al riscatto dopo un inizio di stagione davvero negativo.

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