E’ l’amministratore delegato Pietro Leonardi ad affrontare a caldo la difficile situazione del Parma, ultimo in classifica dopo sei giornate di campionato. Il dirigente difende il tecnico Roberto Donadoni e i calciatori al termine della sconfitta casalinga con il Genoa: “Io non devo imputare nulla alla squadra e all’allenatore. Ci prendiamo le nostre responsabilita’. Io me le prendo per primo. La responsabilita’ e’ mia. Le colpe sono tutte mie. Me le prendo con molta onesta’. Dovro’ necessariamente far capire questo a tutti. I ragazzi lasciamoli tranquilli, l’allenatore pure. Non ci saranno confronti interni. Bisogna prendere coscienza di questa realta’, per ora va cosi’. In queste partite – continua Leonardi – si sono verificate tante difficolta’, tante situazioni negative una dietro l’altra. Davanti a questa classifica bisogna reagire, ma e’ indubbio che abbiamo difficolta’. Bisogna fare di necessita’ virtu’, fare punti senza guardare la classifica. Non andava guardata l’anno scorso, non la guardiamo quest’anno”. “E’ sempre un episodio che decide le nostre partite – aggiunge commentando la partita col Genoa -. Per lo piu’ oggi non a dieci minuti dalla fine ma all’ultimo secondo. C’e’ poco da dire, e’ un periodo cosi’. Con loro in dieci noi abbiamo giocato nella loro meta’ campo con tutti i nostri limiti. Loro si sono difesi e basta. Contro il Genoa e le squadre di Gasperini non e’ mai facile. Loro giocano uomo contro uomo e se non hai la differenza di qualita’ non riesci a farla tua. E’ difficile sviluppare gioco”.
Il pubblico del Tardini oggi ha fischiato Francesco Lodi: “La responsabilita’ e’ di Leonardi, lo ribadisco. Il pubblico e’ in tribuna ed e’ giusto che esprima il proprio pensiero. Il pubblico fa il tifoso e Lodi deve reagire da professionista. Precisando sempre che il responsabile sono io. Cerchiamo di svoltare altrimenti bisognera’ chiaramente attivarsi per gennaio”. Massimo Coda, invece, ha tirato fuori un’altra bella prestazione condita dal gol del pareggio. Per Leonardi non e’ una sorpresa: “Non c’e’ dubbio che lui e’ positivo. E’ un ragazzo propositivo. Un ragazzo che ha fatto tanta gavetta e la gavetta e’ importante nel calcio di oggi”.