Cristiano Piccini è un calciatore del Valencia. Nel corso della carriera è stato protagonista anche nel calcio italiano: ha indossato le maglie di Fiorentina, Carrarese, Spezia, Livorno e Atalanta. In particolar modo l’esperienza con la maglia nerazzurra non è stata di certo positiva, il calciatore ha attraversato un momento delicato della sua vita come confermato a ‘Gianluca Di Marzio’.
La paura del ritiro dopo una frattura della rotula che lo ha quasi costretto al ritiro. “La prima cosa che ricordo di quel 28 agosto 2019 è quando alzo la testa da terra e vedo i miei compagni con le mani sul volto, disperati. Uno di loro mi abbraccia, mi butta giù per non farmi vedere cos’era successo e mi dice: ‘Hermano, ne usciremo insieme, tranquillo’. Io sul momento non capivo, poi mi sono visto il ginocchio: non c’era più nulla, un pezzo di rotula era sul quadricipite, un altro sulla tibia”.
Sull’esperienza all’Atalanta: “non riuscivo a saltare sulla gamba destra. Ma loro mi hanno rassicurato dicendomi che con un mese di lavoro a parte sarei rientrato. Il primo giorno mi mettono subito a fare lavoro in gruppo, mattina e pomeriggio. Quarto giorno, ginocchio gonfio come un pallone. Ero zoppo. Lo mostro all’allenatore e mi dice che non potevo allenarmi, che avevano sbagliato a prendermi. Io venivo da un infortunio gravissimo, avevo bisogno di sentirmi aiutato, e invece mi hanno affossato. Dopo una settimana ero già fuori rosa per un motivo per cui io non potevo fare nulla”.