Stasera alle ore 20:45 i riflettori del turno infrasettimanale di serie A saranno tutti puntati sullo stadio Ezio Scida, in Calabria, dove la Juventus capolista è attesa da una partita ostica e difficile. I pitagorici allenati da Walter Zenga, infatti, cercano disperatamente punti per una salvezza non certo impossibile, con l’obiettivo di bissare la miracolosa impresa di un anno fa. Una partita che molti considerano dall’esito scontato, ma in realtà non è così. Abbiamo individuato dieci validi motivi per cui il Crotone potrebbe farcela a fermare la corazzata di Allegri. Eccoli:
1. Le motivazioni della corsa salvezza per il Crotone

Il Crotone scenderà in campo ultra motivato per raggiungere l’obiettivo della salvezza. In questo momento è una delle partite più difficili che sarebbero potute capitare ai bianconeri. I pitagorici allenati da Zenga, infatti, sono a -1 dalla salvezza e a sei giornate dal termine anche un pareggio potrebbe rivelarsi decisivo per raggiungere l’obiettivo stagionale. E’ una corsa salvezza molto serrata, con addirittura 7 squadre a rischio (Udinese, Cagliari, Sassuolo, Chievo Verona, Spal, Crotone e Verona) per evitare le altre due retrocessioni dopo quella del Benevento che già stasera potrebbe essere aritmetica.
2. Il precedente della Spal un mese fa e gli intrecci della corsa salvezza

E con l’Udinese ospite del Napoli dopo 9 sconfitte consecutive, e gli scontri diretti Verona-Sassuolo e Spal-Chievo, paradossalmente quello di stasera potrebbe rivelarsi addirittura un turno favorevole al Crotone se riuscisse a strappare almeno un punto ai bianconeri, che esattamente un mese fa, il 17 Marzo, venivano fermati a Ferrara 0-0 sul campo della Spal.
3. Il fattore campo: l’effetto Scida

Sarà tutto esaurito lo stadio Ezio Scida di Crotone per la partita di stasera: attesi oltre 16.600 spettatori. Record di sempre a Crotone, ben oltre i 13.500 che hanno gremito l’impianto calabrese quest’anno contro il Milan e i 15.354 dello scorso anno contro la stessa Juventus. Giocare in notturna contro la Juventus e davanti al proprio pubblico una partita così importante sarà una spinta in più per i calabresi che hanno conquistato 19 dei 27 punti in casa. Per la squadra di Zenga, lo Scida è un vero e proprio fortino: se si considerano solo le partite tra le mura amiche, il Crotone sarebbe addirittura a metà classifica.
4. La stanchezza bianconera per le partite ravvicinate

Per la Juventus quella di stasera sarà la terza partita in sette giorni, dopo le fatiche fisiche e mentali del Bernabeu e gli strascichi non ancora pienamente smaltiti. Il 3-0 contro la Sampdoria non deve ingannare: i bianconeri sono stati in difficoltà per tutto il primo tempo, fino all’ingresso di Douglas Costa e al gol del vantaggio arrivato al 45° minuto. Persino nella ripresa, prima di chiudere il match hanno clamorosamente rischiato l’1-1 in almeno due occasioni, con incredibili svarioni difensivi a cui sono seguiti altrettanto clamorosi errori degli attaccanti doriani. Un risultato bugiardo, quindi, che non deve far considerare la corazzata di Allegri una squadra invincibile. Ovviamente il Crotone dovrà fare la partita perfetta per non perdere, ma ci sono tutti i presupposti per colpire la Juve in un momento delicato della sua stagione.
5. Le assenze bianconere, la diffida di Higuain e lo scontro diretto col Napoli di Domenica

Senza Pjanic, il centrocampo bianconero perde gran parte della propria forza. Giocheranno Betancour e Marchisio affiancati da uno tra Khedira e Matuidi. In attacco scelte obbligate senza Mandžuki?: Higuain giocherà nonostante la diffida, con Dybala e Douglas Costa sugli esterni. Coppia inedita Rugani-Benatia in difesa. Una squadra rimaneggiata che scenderà in campo con il peso dello scontro diretto incombente, Domenica sera contro il Napoli allo Stadium. Tutti fattori che potrebbero influenzare il rendimento della capolista.
6. La forza del Crotone

Dall’altro lato c’è un Crotone ovviamente non paragonabile come valore dei singoli in organico neanche con le riserve delle riserve bianconere, cioè con quelli che stasera rimarranno seduti in panchina. Il Crotone, però, è squadra. Squadra vera. Una squadra che ha una ben precisa idea di gioco, ostica, dura da battere. Quest’anno tutte le big hanno fatto fatica allo Scida, nonostante siano riuscite a vincere ma con grande fatica. Il Napoli è passato 0-1, il Crotone e l’Inter 0-2, tutte e tre (la seconda, la terza e la quarta della classifica) con grandi difficoltà. Perchè, quindi, la Juve dovrebbe passeggiare, a maggior ragione in un momento in cui la motivazione per il Crotone è ancora più grande?
7. Il talentuoso Mandragora

Cuore del centrocampo del Crotone, il giovane talento napoletano Rolando Mandragora, 20 anni, pilastro dell’Italia Under-21, giocherà contro la sua squadra. Mandragora, infatti, è in prestito proprio dalla Juve che nel 2016 l’ha acquistato dal Genoa quando aveva ancora 18 anni per 6 milioni di euro. Ha esordito in serie A con il Genoa a 17 anni e 4 mesi, l’anno scorso ha esordito allo Stadium anche con la maglia della Juventus e quest’anno è sempre il migliore in campo del Crotone di Zenga con cui ha realizzato anche due reti. Stasera potrebbe rivelarsi decisivo.
8. I numeri e la cabala
L’anno scorso il Crotone è riuscito a battere una big allo Scida: 2-1 all’Inter. Quest’anno, invece, manca ancora la vittoria con le grandi: stasera è l’ultima occasione utile proprio contro la Juventus con cui i calabresi non hanno mai raggiunto ne’ la vittoria, ne’ un punto ne’ addirittura realizzato un gol in tutti i 5 precedenti in casa e in trasferta (due in serie B e tre in serie A). Una sorta di maledizione che, prima o poi, dovrà finire.
9. I precedenti di Zenga con la Juve fanno ben sperare

Walter Zenga da allenatore sa già come si batte la Juventus: c’è riuscito il 4 ottobre 2009 quando allenava il Palermo, anche in quell’occasione in notturna alle 20:45 allo stadio Barbera, finì 2-0 per i siciliani.
10. I precedenti della Juve in Calabria

La Juventus in serie A ha giocato decine di partite in Calabria, prima negli anni ’70 e ’80 contro il Catanzaro, poi più di recente molte volte al Granillo di Reggio Calabria contro la Reggina. E con tutte le calabresi ha perso almeno una volta: 1-0 a Catanzaro il 30 gennaio 1972, addirittura tre volte con la Reggina sempre con il risultato di 2-1 il 17 maggio 2003, il 6 novembre 2004 e il 23 febbraio 2008. Adesso, dieci anni e due mesi dopo l’ultima sconfitta calabrese, la Juve torna in Calabria contro l’unica calabrese che in serie A non è ancora riuscita a batterla. Sarà la volta buona?