Cuadrado chi? E’ arrivato un campione: Mohamed Salah

Impatto devastante dell'egiziano con il calcio italiano

Citando Il Padrino, capolavoro cinematografico di Francis Ford Coppola, 33 milioni più il prestito rinnovabile di Mohamed Salah per il cartellino di Cuadrado rappresenta la classica “offerta che non si può rifiutare”. E la Fiorentina, ovviamente, la accettò, ma non senza dispiacere, perché sapeva di cedere al Chelsea il proprio top player ricevendo come contropartita tecnica un giocatore sì interessante, ma che nella sua esperienza londinese non aveva certo impressionato.

L’egiziano è tuttavia riuscito a porre fine a ogni tipo di scetticismo senza aspettare nemmeno una partita: sin da subito, si è integrato perfettamente nel gioco di Montella, dimostrando di essere un giocatore capace non solo di creare la superiorità numerica con i suoi dribbling funambolici, ma anche di vedere la porta in maniera eccezionale. Lo dicono i numeri: in campionato ha siglato 3 reti in 4 presenze, portando di fatto 4 punti alla causa viola grazie al gol del pareggio contro il Torino e alla rete che ha punito l’Inter a San Siro; in Europa League ha contribuito tangibilmente al passaggio del turno dei viola, con il gol che ha aperto le marcature del match di ritorno degli ottavi di finale contro il Tottenham; in Coppa Italia ha siglato una clamorosa doppietta (primo gol da antologia) con cui la Fiorentina è riuscita a espugnare lo Juventus Stadium  nell’andata delle semifinali.

Per farla breve: in 7 gare totali, il 22enne egiziano è andato in gol 6 volte! Sono numeri da top player, soprattutto se si considera il “coefficiente di difficoltà” delle sfide che la Viola ha dovuto affrontare (tra le altre, Inter al Meazza, Juve allo Stadium e Tottenham) e dell’immediatezza con cui si è inserito nello scacchiere di Montella.

In conclusione, con l’operazione Cuadrado la Fiorentina è riuscita ad avere sia la botte piena (le casse “gonfiate” con ben 33 milioni) sia la moglie ubriaca (tifosi, compagni e tecnico in estasi per le giocate strabilianti dell’ex Chelsea). Il colombiano, ora, è solo un ricordo.