Mino Raiola, in una lunga intervista rilasciata al ‘Corriere dello Sport’, ha affrontato vari argomenti, inerenti soprattutto i suoi assistiti, ma non solo. Inevitabile che si sia parlato di Pogba, protagonista del trasferimento più costoso dell’anno, con il passaggio dalla Juventus al Manchester United, e criticato per l’inizio poco convincente in terra inglese. Raiola, nel prendere le parti del francese, si è così espresso: “Paul si è trasferito in un nuovo Paese, in una nuova squadra, con dei nuovi compagni e un nuovo allenatore. Gli va dato tempo di ambientarsi in una realtà così diversa da quella di Torino. Ma è questione di tempo, come lo fu per Nedved alla Juventus“. Capitolo Balotelli: “Mario ha avuto un grande inizio in Francia. Al Nizza ha trovato un ambiente molto familiare, con un Presidente che lo sostiene, un allenatore che è consapevole del suo valore, dei tifosi che lo adorano. Secondo me il 2017 sarà l’anno di Balotelli. Del resto, quando è al top della condizione è tra i primi quattro attaccanti al mondo“. Infine, Raiola è tornato sull’affare Higuain, richiamando De Laurentiis per il modo in cui ha gestito i soldi incassati dalla cessione dell’argentino: “Avrei investito in maniera molto diversa i 90 milioni di euro guadagnati dalla partenza di Higuain, li avrei spesi per la questione stadio. E’ davvero assurdo che un club come il Napoli debba giocare in un impianto così malridotto. E’, in generale, una questione che riguarda tutti i club di Serie A, eccezion fatta che per Juventus, Udinese e Sassuolo. Se il calcio italiano non risolverà questo problema, il gap con il resto dei campioni europei non verrà mai colmato“.