Da Maradona e Platini fino alla Serie B, quanti duelli epici tra Napoli e Juve

Scontri tra fratelli, doppi ex ingrati, campioni straordinari: ecco perché, nonostante la classifica, Napoli-Juve è sempre affascinante

La Juve non ha mai vinto in casa nelle 3 gare finora disputate, il Napoli si è aggiudicato una partita su cinque. E tutte e due navigano spaesate nella parte destra della classifica. Non ci sono gli squilli di tromba per annunciare il Napoli-Juve di domani, classico degli ultimi decenni derubricato a momentanea sfida per non cadere nelle sabbie mobili della zona retrocessione. Ma proprio per questo il duello intriga

come un giallo. L’Inter vola a +9 sui partenopei e a +10 sui bianconeri (con Milan e Roma che non stanno molto meglio) per la gioia degli

scommettitori kamikaze. E per le due grandi deluse è un po’ l’ultima spiaggia per credere nella rimonta sperando di imbroccare la serata giusta (come con Manchester e Lazio). Magari un po’ di mordente i protagonisti potranno ritrovarlo riavvolgendo il nastro delle sfide passate. Buffon e Hamsik sono i testimoni longevi di duelli scudetto, ma la nostalgia canaglia fa riandare il pensiero alle magie di Maradona e Platini, e alle imprese di Vinicio, Altafini, Sivori, Baggio, Careca, Zidane, Del Piero. Se domani c’è da risalire la china, in passato c’era in ballo lo scudetto.

L’episodio più celebre riguarda ‘core ‘ngratoAltafini, doppio ex, che a 34 anni entrò in corsa nel 1975 e fissò il 2-1 su un errore di Carmignani regalando per due punti lo scudetto alla Juve (che si era imposta all’andata 6-2) contro il Napoli all’olandese di Vinicio. C’e’ voluto il Napoli di Maradona per la vendetta del 1987: 3-1 a Torino in rimonta, e 2-1 con sigillo dell’umile ma prezioso Romano per il primo scudetto, con tre punti sui rivali. Andando a zonzo nei decenni rimangono scolpite alcune immagini: la prima è un incubo per il Napoli che subisce un 8-0 nel 1927 con una tripletta di Vojak, l’uomo di Pola col basco, che poi passa al Napoli per diventare un idolo con 102 gol. La vendetta matura con due 4-1 al S. Paolo: il primo nel 1939 anche con un gol di Nereo Rocco e l’altro nel 1942 con Sentimenti II che gioisce e il fratello Sentimenti III che si dispera. La sfida prende quota a fine anni ’50: tre volte Napoli in vantaggio nel 1958 con doppiette di ‘o lione‘ Vinicio, tre volte raggiunto, poi nel tripudio del San Paolo Bertucco fissa il 4-3 e il comandante Lauro improvvisa una processione in campo. Poi si prende la scena Omar Sivori: tris in un 4-2 del 1960 e in un 4-0 al San Paolo l’anno del Pallone d’oro portando il Napoli al secondo posto. Prima di ‘core ‘ngrato‘ gli anni ’70 vedono due 4-1 della Juve di Vycpalek nel ’71 e nel ’74 (doppiette di Anastasi e Capello). Nella Coppa Italia del 1978 poker record di Savoldi in un pesante 5-0. Poi entrano in scena Maradona e Platini ed è musica soave: Roi Michel segna due volte nel 1984; Diego risponde con una magia su punizione nel 1985. Dopo l’anno scudetto gol a mitraglia: 5-3 del Napoli a Torino con tris di Careca, ma al ritorno bianconeri si vendicano, 4-2 fuori con doppietta di Buso e l’era Maradona si chiude con una doppietta per il 3-1 del 1990. Nella Supercoppa lezione ai bianconeri: 5-1 con doppietta di Silenzi e Careca. Ma spettacolo ed emozioni non abdicano: doppietta di Baggio nel 3-1 del 1992, poi a seguire 3-2 della Juve a Napoli e 4-3 a Torino col Napoli che rimonta sempre ma cede a Moeller. Entra in scena Zidane che confeziona un pari nel 1996 e una vittoria esterna nel 1997. Il Napoli ha anni grigi, la Juve inciampa in calciopoli e la sfida si trasferisce in B con Del Piero in gol nell’1-1 d’andata e nel 2-0 del ritorno nel 2007. Canta Napoli per tre successi di fila dal 2009: 3-2 a Torino con rimonta da 0-2 e doppietta di Hamsik, 3-1 al San Paolo con gol decisivo di Quagliarella, 3-0 con tripletta di Cavani . E poi ogni incontro è show: 3-3 a Napoli con pari di Pepe, rivincita bianconera con 3-0, contromossa partenopea nella finale di Coppa Italia (2-0 con Cavani e Hamsik) fino al 4-2 in Supercoppa 2012 a Pechino per la Juve contro un Napoli in nove e assente polemico alla premiazione. Poi la Juve decolla e il Napoli non vince più: due pari e quattro successi con il doppio 3-1 dell’ultima stagione.

Ecco perché Sarri ha un buon modo per conquistare la sua nuova platea: un successo partenopeo caccerebbe Allegri in un crisi terribilmente complessa. Per De Laurentiis sarebbe la vendetta perfetta dopo i veleni della Supercoppa.