E’ successo tutto nel giro di poche ore: Antonio Conte che si dimette da allenatore della Juventus e Massimiliano Allegri che viene nominato suo successore. Già, proprio Allegri, il grande nemico di Conte, colui col quale ha battagliato dialetticamente negli anni passati, in cui Juve e Milan si contendevano lo scudetto, poi finito sulle maglie bianconere. Impossibile non pensare al goal di Muntari ed alle parole che, da quel giorno in poi, il tecnico toscano ha dedicato alla Juventus ed alcuni suoi rappresentanti, in primis Beppe Marotta che, peraltro, pare sia stato il primo sponsor di Allegri. “Non so cosa abbiano creato le dichiarazioni di Marotta, so solo che io e il Milan abbiamo uno stile completamente diverso“, disse il neo allenatore bianconero, nel febbraio del 2012, all’indomani della squalifica comminata, con prova tv, a Zlatan Ibrahimovic. E sempre all’ad della Juventus furono dedicate alcune parole rilasciate da Allegri in occasione dell’assegnazione della Panchina d’Oro 2012: “Marotta? Da oggi chiederò a lui il permesso di parlare in carta bollata“. Le parole che, però, i tifosi della Juventus ricordano ora con maggior livore, sono quelle legate al numero degli scudetti vinti dalla ‘Vecchia Signora’: “Secondo me sbagliano tutti. Io dico che sono 31. Non vedo perché la Juventus non conti anche quello conquistato vincendo il campionato di serie B…”, pronunciate nell’estate 2012. Insomma, si prospettano tempi non facili per il verace Allegri, che dovrà fare i conti con una tifoseria arrabbiata e che, in gran parte, è in disaccordo con il suo ingaggio.