Dalla Germania – Klopp chiede Kovacic, ma l’Inter dice “no”

Per una squadra che -complice un mister da sempre propenso a puntare su giocatori d’esperienza- fatica a valorizzare i giovani (pur avendone di interessanti sia in prima squadra sia nelle giovanili) ce ne sono altre che non perdono l’occasione per lanciare sui palcoscenici più importanti i prospetti destinati a brillare in futuro. Il primo caso è un chiaro riferimento all’Inter, protagonista non solo di cessioni scellerate (vedi Livaja e Giulio Donati) e al suo tecnico, Mazzarri, a cui non si possono non addossare colpe per quanto riguarda la discutibile gestione di un talento cristallino come Mateo Kovacic, spesso relegato in panchina e, quando è chiamato in causa, caricato di responsabilità decisamente eccessive per un classe ’94. Il secondo profilo non può non corrispondere, tra gli altri, al Borussia Dortmund, una società (e un tecnico) capaci di prendersi la responsabilità e il rischio di puntare su giovani di belle speranze per poi valorizzarli e renderli dei veri e propri top-player: Lewandowski, Hummels, Reus e Gundogan sono fulgidi esempi in tal senso.

E’ proprio Kovacic che, secondo la Bild, avrebbe rappresentato un motivo di contatto. La classe e i numeri del croato non potevano certo non colpire Jurgen Klopp che, forse cercando di approfittare della situazione ambientale non certo idilliaca in casa Inter, avrebbe chiesto ai nerazzurri informazioni sul “10”, ma risposta della Beneamata sarebbe stata un secco “no”.
Per accaparrarsi Kovacic l’Inter è stata infatti chiamata a un esborso notevole, che obbliga ad aspettare la definitiva esplosione del ragazzo. La domanda, tuttavia, sorge spontanea: “Come si fa ad agevolare la crescita di un talento privandolo della possibilità di giocare con continuità?”