Ha lasciato attoniti la decisione di Davide Nicola, allenatore del Crotone entrato nella storia del calcio per la miracolosa salvezza conquistata con la squadra pitagorica con un incredibile rush finale nella scorsa primavera: nonostante la classifica sia di gran lunga superiore alle più rosee aspettative stagionali, Nicola s’è dimesso senza neanche spiegare in modo preciso le decisioni della scelta. Per l’allenatore piemontese che ha esordito in panchina nel 2010 in Lega Pro nel Lumezzane, dov’è rimasto due anni sfiorando i playoff, adesso si aprono prospettive incredibili: in carriera ha sempre lasciato il segno. Amatissimo a Livorno per la storica promozione del 2013 in serie A, ha fatto bene anche a Bari tra 2015 e 2016 prima della magica esperienza calabrese.
E dietro le sue dimissioni potrebbe esserci davvero dell’altro. Lo zampino della Nazionale? Un allenatore giovane, brillante, propositivo e moderno nel suo approccio psicologico sulla squadra, volto a lavorare in modo particolare sulla mentalità, e senza pretese economiche esagerate potrebbe essere l’identikit ideale per la nostra Nazionale di Calcio costretta a ripartire dopo la clamorosa mancata qualificazione ai mondiali di Russia 2018.
Un’altra ipotesi meno clamorosa sarebbe quella del Torino, dove Siniša Mihajlovi? con i suoi risultati altalenanti non sta convincendo a pieno il club guidato da Urbano Cairo, ed effettivamente con quell’organico a disposizione dovrebbe essere maggiormente competitivo per le posizioni che valgono l’Europa, invece si trova all’11° posto a pari merito con il Chievo 12° e con appena 4 vittorie nelle prime 15 giornate di serie A. Nicola, da sempre super tifoso del Torino con cui ha anche giocato in serie B (35 presenze e una rete decisiva nella finale playoff contro il Mantova, durante i tempi supplementari) nella stagione 2005/2006 ottenendo la promozione in A, non ha mai nascosto l’intenzione di allenare proprio il Torino, ricevendo al tempo stesso gli apprezzamenti della società granata.
La posizione di Mihajlovi? è molto delicata: reduce da 4 pareggi consecutivi (due in trasferta a San Siro contro Inter e Milan, due in casa contro Chievo e Atalanta), adesso dovrà incontrare Lazio e Napoli. E l’esonero non è da escludere. Con Nicola dietro l’angolo…