De Ligt sta attraversando un momento complicato della sua carriera e oggi ai microfoni di Dazn si è voluto raccontare a 360 gradi, dal rapporto con l’allenatore Allegri alle critiche, riuscendo anche a prendersi in giro con della simpatica autoironia.
“Allegri è un allenatore con grande esperienza che sa di calcio, che ha vinto tanto con Juventus e Milan. Sono contento che lui sia il mio allenatore adesso, questo è molto importante per migliorare. Tatticamente mi aiuta tantissimo, lui ha quest’idea di giocare per tutti i novanta minuti con la giusta mentalità, per vincere la partita. Non è importante se giochiamo un calcio bello o brutto, l’unica cosa che conta è vincere“, ha affermato il difensore olandese.
“Secondo me nel calcio la critica è normale, io sono colui che critica di più la mia persona. E’ importante avere questa idea su cosa bisogna fare per migliorare, poi è normale che ognuno preferisca ricevere dei complimenti. La critica però è normale, tutti dobbiamo imparare e a volte può essere anche costruttiva“, ha aggiunto prima di scherzare su alcuni vecchi episodi: “se non avessi fatto il calciatore sarei diventato un pallavolista (ride, ndr). Tutti sottolineavano, soprattutto il primo anno, i miei interventi con la mano. A dire la verità non lo so, ho sempre pensato di fare il calciatore, ho fatto tutto per diventarlo e sono contento di com’è andata. I miei genitori tennisti? Sì, ho giocato a tennis per sei-sette anni: mi piaceva ma non come il calcio, il mio amore. Mi è sempre piaciuto giocare con gli amici. Il tennis è uno sport troppo individuale, mi piace di più giocare con la squadra“.
De Ligt ha poi svelato che il suo idolo da bambino “era Christian Eriksen, perché lui ha giocato all’Ajax da centrocampista e io lo sono stato in passato“.