Depressione Milan, profondo rossonero: il Napoli ne fa quattro a San Siro, Insigne show

Finisce 0-4 a San Siro: Napoli perfetto, Milan allo sbando totale, Insigne firma un assist e due goal

Altro che occasione per rifarsi, il Milan esce devastato dal posticipo della 7^ di Serie A: un Napoli da sogno ne ha rifilate quattro a domicilio ai rossoneri. Già, così recita il tabellone: Milan-Napoli, 0-4. Neppure nei peggiori incubi, probabilmente, Mihajlovic avrebbe immaginato un risultato simile. Perché se da un lato è vero che i partenopei stanno attraversando un periodo di forma smagliante, è altrettanto vero che un’umiliazione del genere una squadra come il Milan non la può  e non la deve accettare. Rossoneri alla deriva, sottomessi in ogni reparto, mai capaci di rendersi pericolosi nei confronti di un Napoli semplicemente perfetto. Neppure le assenze di vari elementi, Romagnoli su tutti, possono giustificare tale debacle. Da subito si è capito che la partita, per i padroni di casa, sarebbe stata difficile: già al 13′ Allan, con un taglio bellissimo, ben servito nell’occasione da Insigne, ha trafitto Diego Lopez. Nessun accenno di ripresa per il Milan che, comunque, era riuscito a chiudere il primo tempo sotto di un goal.

Chi si aspettava una reazione nei secondi quarantacinque minuti, magari in seguito alla probabile strigliata di Mihajlovic, è rimasto però deluso. Ad inizio ripresa è salito ancora più in cattedra Insigne che, nel giro di meno di venti minuti, ha piazzato un uno-micidiale: triangolazione perfetta con Higuain e goal al 48′, punizione su cui Lopez ha letteralmente dormito Diego Lopez ed altro goal al 67′. A chiudere i giochi ci ha pensato un’autorete di Rodrigo Ely che, in scivolata, su traversone basso messo in mezzo da Ghoulam, ha messo la palla nella propria porta. Un successo che vale più dei semplici 3 punti per il Napoli, una sconfitta che pesa molto più del semplice risultato per il Milan. I rossoneri sembrano ripiombati nell’incubo di un anno fa, quando Inzaghi era stato additato come unico colpevole di una situazione frutto di scelte complesse. Adesso il tecnico serbo deve invertire da subito la rotta. Difficile che Mihajlovic venga esonerato, però la sua rischia di essere una fiducia a tempo. Emozioni diametralmente opposte a Napoli: devozione per Sarri e sogni tricolore, legittimati, stavolta, come mai prima. I punti in classifica sono adesso 12, la consapevolezza di poter fare sul serio è piena: per lo scudetto il Napoli c’è, lo tengano presente tutti.