Qualcuno parla già di malumore e musi lunghi nello spogliatoio. Colpa (o merito) dei modi da sergente di ferro del nuovo tecnico del Milan, Sinisa Mihajlovic. Il tecnico serbo è così, lo è sempre stato, anche nella sua prima esperienza sulla panchina del Bologna. A questo proposito parla di lui Marco Di Vaio, ex giocatore rossoblu agli ordini del tecnico serbo.
“Il suo è un modo per spronare il gruppo, per spingerlo a tirare fuori il carattere”, spiega Di Vaio. “Inoltre, ciò che dice in pubblico, prima lo ha già detto all’interno nello spogliatoio. Esistono modi diversi per approcciarsi ad uno spogliatoio, in ogni caso si corrono dei rischi. La certezza è che Mihajlovic vuole creare fame nei giocatori e provocarne l’orgoglio. E’ il primo a voler vedere le sue parole smentite. Sa che può andare incontro a conseguenze non desiderate, ma deve provare“.
Di Vaio racconta un aneddoto dei tempi del Bologna, l’unico in grado di spiegare in poche parole la forza di Mihajlovic: “All’intervallo di una gara contro il Torino che stavamo perdendo 1-0 arrivò nello spogliatoio infuriato e oltre a urlare spaccò una lavagna. Nella ripresa vincemmo 5-2. E il giorno dopo era ancor arrabbiato perché avremmo dovuto giocare tutti i 90′ come la ripresa. Immagino che li conoscano anche i dirigenti del Milan, visto che lo hanno scelto. Anzi, io credo che quei metodi siano tra le ragioni che li hanno spinti a puntare su di lui”.