Corsa scudetto, Inter un passo indietro a Juve e Napoli: c’è una differenza fondamentale, l’analisi

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Inter, Juve e Napoli sembrano avere una marcia da scudetto in queste prime 10 gare della stagione. Ovviamente la stagione è molto lunga ed al momento sotto esame c’è la squadra di mister Spalletti che un po’ a sorpresa si trova a combattere con le due protagoniste attese della corsa scudetto. Se a suo favore l’Inter ha il fatto di non giocare le coppe, c’è un altro aspetto più tattico che decisamente mette la squadra nerazzurra in secondo piano rispetto alle concorrenti. Spalletti infatti a differenza dei suoi colleghi non ha la possibilità di cambiare la gara in corso d’opera con l’inserimento di calciatori che fanno saltare il banco.

Se la Juventus può permettersi di far partire dalla panchina Marchisio, Bernardeschi e Douglas Costa, ed il Napoli può cambiare volto inserendo ad esempio Zielinski ed Ounas, l’Inter ha qualche soluzione in meno da proporre per variare il tema tattico. Joao Mario non sta dando particolari risposte, Karamoh non si è ancora visto ed Eder non è un calciatore che riscontra i gusti di Spalletti: minuti giocati nelle prime 10 gare, solo 89! Stesso discorso vale in difesa, reparto nel quale l’Inter non può assolutamente toccare nulla. Un po’ d’invidia forse c’è per i vari Mario Rui, Rugani, Maksimovic ed Asamoah, riserve di lusso che all’occorrenza non fanno rimpiangere i calciatori titolari. Al prossimo giallo ad esempio Miranda sarà squalificato. Alla lunga questa difficoltà potrebbe rappresentare un limite per la squadra interista, limite però colmabile a gennaio, mese nel quale la società ha promesso rinforzi. La soluzione è dunque già stata trovata, vale a dire stringere i denti per due mesi prima di tornare all’assalto a gennaio rafforzando il gruppo, con la speranza di essere ancora in corsa per i posti che contano davvero.