Diritti tv, allarme a Mediaset: gli investimenti per il calcio pesano sul bilancio

Mediaset starebbe accusando in modo pesante i grossi investimenti per l'esclusiva di Champions League e i diritti delle migliori otto di Serie A

La guerra dei diritti tv in Italia ha caratterizzato gli ultimi mesi e continua a tenere banco nel panoramica calcistico italiano. Come analizzato da Milano Finanza, gli investimenti fatti da Mediaset (oltre 700 milioni di euro per l’esclusiva della Champions League nel triennio 2015-18 e 1,1 miliardi per i diritti delle migliori otto squadra di Serie A) stanno pesando tantissimo sui costi e nel bilancio della tv del Biscione.

Il gruppo di Cologno Monzese, infatti, ha chiuso ieri con un -9,45%. I diritti sostenuti da Mediaset per i diritti del calcio stanno condizionando in modo decisamente negativo. Inoltre, sono due i principali fattori allarmanti: la mancata crescita della pubblicità e l’incremento dei costi operativi del business italiano. L’effetto Champions non è ancora arrivato, ma a Mediaset non sembrano molto preoccupati.

Marco Giordani, ceo di Mediaset, come riporta calcioeffinanza.it, ha dichiarato Class Cnbc:“L’investimento per la Champions League è un piano che si ripaga in tre anni, sono passati solo due mesi. La strada è lunga ma l’inizio è molto confortante. Per quanto riguarda i costi per noi è tutto sotto controllo. L’investimento fatto nelle radio (R101 e Finelco, ndr) porterà spese sia nell’ultimo trimestre sia nel 2016 ma per noi è sicuramente strategico. Per quanto riguarda il palinsesto di Premium abbiamo deciso di innalzare un po’ il livello qualitativo, acquisendo diritti aggiuntivi. Sul trimestre che si sta concludendo questo può avere un effetto negativo, ma la nostra visione è un po’ più di lungo termine”.