Aveva negato, in un primo momento, di aver mostrato il dito medio ai tifosi del Torino che lo contestavano al ‘Filadelfia’: poi Piero Fassino, sindaco della città della Mole, ha dovuto fare marcia indietro, visto le immagini che lo inchiodavano senza remore. A quel punto il diretto interessato non ha più potuto negare: “Un ristretto gruppo di ultras ha ritenuto di aggredirmi e insultare me e la mia famiglia preventivamente, persino con lancio di pietre, cosa che ha provocato una mia istintiva e umana reazione, di cui naturalmente mi rammarico. So bene peraltro che quelle violente intemperanze non corrispondono ai sentimenti dei tantissimi tifosi che manifestano la loro fede granata con passione e generosità e verso i quali ho sempre avuto e ho il massimo rispetto e qualunque mia reazione all’accerchiamento non era certamente rivolta a nessuno di questi veri tifosi. Per rispetto a loro e alla loro storia, al valore della giornata del 4 maggio ero lì e vi sono rimasto nonostante la violenta intimidazione“.
Dito medio ai tifosi del Torino, Fassino chiede scusa