Dopo Prandelli – Bruno Longhi insiste: “L’identikit è quello di Cannavaro” intanto Spalletti..

Si stanno sprecando le ipotesi su chi potrà sostituire Cesare Prandelli alla guida della nazionale italiana al termine del mondiale brasiliano in programma nel giugno del 2014. Uno dei nomi che si era fatto negli scorsi giorni si è già tirato indietro: stiamo parlando di Luciano Spalletti, tecnico dello Zenit San Pietroburgo, con un passato da favola in Italia sulle panchine di Udinese e Roma.  “Non vedo nessuno più adatto di lui a guidare la Nazionale – ha detto il toscano a La Gazzetta dello Sport – Sarebe un brutto colpo se dovesse lasciare. Io invece non sono pronto per un simile compito”.

Le alternative all’attuale commissario tecnico, secondo ciò che sta emergendo in questi giorni, corrispondono ai nomi di Allegri, Mancini, Conte e Zaccheroni. Tuttavia, giorni fa, Bruno Longhi, giornalista di SportMediaset, aveva parlato di una concreta possibilità di vedere Fabio Cannavaro, senza nessun tipo di esperienza come alleanatore, alla guida degli azzurri. Il noto cronista in tal senso continua ad insistere sulla candidatura del Pallone d’Oro 2006: “La Federazione, da quanto mi risulta, diminuirà drasticamente il budget per la panchina nel prossimo corso. Cannavaro ha un’immagine vincente, un po’ come Maradona quando assunse la guida dell’Argentina. Ha passato brillantemente il corso di Coverciano, però la sua inesperienza rappresenterebbe di certo un rischio. Un altro papabile, a queste condizioni, potrebbe essere Zaccheroni: dopo Brasile 2014 lascerà il Giappone e non penso che tornerà ad allenare una squadra di club. Ha delle chances, è un allenatore navigato, sarebbe un’opzione adattissima. I big? Quelli di Allegri, Conte e Mancini, a queste condizioni economiche, sono dei nomi assolutamente fuori portata per la Federazione. In tal senso, ci vorrebbe un grosso sponsor per finanziare l’operazione”.

Dunque, stando alle sue dichiarazioni, il cerchio andrebbe ridotto a due nomi: Zaccheroni e Cannavaro.