Dramma sfiorato al San Paolo: siamo alle solite!

petaroSi è letteralmente sfiorato il dramma ieri, alla fine del primo tempo giocato tra Napoli e Sassuolo, nella Curva A del San Paolo. In sintesi, dall’anello superiore è stato lanciato dall’incivile della situazione un petardo. Un ragazzo, probabilmente credendo che si trattasse di un semplice fumogeno, ha pensato di raccoglierlo con le mani ed allontanarlo, anche per evitare che ne subissero le conseguenze i tanti bambini presenti lì. Purtroppo quello che in realtà era un petardo è scoppiato nelle mani del ragazzo, subito trasportato in ospedale. Di danni ne ha riportati anche un seggiolino, con una scheggia che ha poi colpito ad un occhio una ragazza, ferendola lievemente. Le cose avrebbero comunque potuto avere un esito ben peggiore, e se non siamo qui a raccontare di una tragedia è solo per caso. Le domande, in questi casi, sono sempre le stesse. Come è possibile che ancora oggi entrino in praticamente tutti gli stadi d’Italia petardi, fumogeni e botti di ogni genere? Perchè si deve sempre aspettare che ci scappi il morto? Perchè non si rispettano le leggi? Perchè non si fanno i dovuti controlli al momento dell’ingresso? Cosa aspettiamo? Che qualcuno ci lasci le penne, per poi batterci il petto, indignarci e promettere ‘battaglia’ ai criminali da stadio? Sarebbe ora di scrivere seriamente la parola “BASTA”!