La Juventus ha sbancato Palermo, ha trovato la quarta vittoria consecutiva nelle ultime 4 giornate di Serie A e ha fatto un grande salto in classifica, salendo da metà graduatoria in zona Europa. Un novembre da sogno per la formazione di Allegri, che ha anche ottenuto la qualificazione agli ottavi di Champions League ed è primo nel girone grazie alla vittoria interna con il Manchester City. La Juve è tornata e fa paura a tutti. I meccanismi si stanno collaudando, partita dopo partita, e i bianconeri rientrano nella corsa per i vertici della Serie A.
Allegri è riuscito a conquistare 12 punti nelle scorse 4 gare di campionato, vincendo contro Palermo, Milan, Empoli e Torino. La rinascita della Juventus si basa principalmente sulla qualità tecnica della squadra, ancora apparentemente superiore al resto del panorama italiano. Giocatori come Pogba, Dybala, Morata, Marchisio, Buffon, in Italia, li ha solo la Juve, che ha dominato la Serie A nelle ultime 4 stagioni. La rimonta dei bianconeri, però, è caratterizzata da altri fattori e dalle scelte del sempre criticato Allegri. Il mister della Vecchia Signora non offre un calcio spettacolare ma risponde con prestazioni ciniche, intelligenti e con pochissimi rischi in difesa. Inoltre, ultimamente, Allegri ha azzeccato tutto: gli inserimenti di Alex Sandro con Milan e Torino, le panchine di Morata con Mandzukic titolare decisivo, puntare ancora sull’affidabile e collaudato trio difensivo.
La Juventus è tornata a fare paura. Quattro vittorie di fila e un carattere da grande squadra, dimostrato anche a Palermo, su un campo spesso complicato. Sono diversi i fattori della rinascita dei bianconeri. Intanto il mercato. Oltre all’oggetto misterioso Rugani e al flop Hernanes, i nuovi arrivi dovevano avere solo un po’ di pazienza per trovare lo spazio giusto e motivare i soldi spesi in estate. Dybala è un talento vero già decisivo in Serie A nonostante la giovanissima età e ha già conquistato la nazionale dell’Argentina, Mandzukic è un bomber con un’esperienza europa spaventosa e segna sempre gol decisivi (lo sanno, ad esempio, City e Palermo), Alex Sandro ha già regalato sei punti importanti in campionato, fornendo l’assist a Cuadrado, altro acquisto estivo, nel derby con il Torino e Dybala contro il Milan, e ha dimostrato che può essere letale sulla fascia sinistra.
Le ultime scelte di Allegri, tutte azzeccate. Le panchine consecutive di Morata, il dualismo Evra-Alex Sandro sulla fascia sinistra, quello sulla destra Lichtsteiner-Cuadrado, la riproposizione della difesa a 3 con i collaudati e affidabili Barzagli-Bonucci-Chiellini, il tecnico della Juve non sta sbagliando niente. Serviva solo un po’ di pazienza per far entrare i nuovi giocatori nei meccanismi bianconeri.
Inoltre, oltre alla ritrovata sicurezza difensiva (un solo gol subito, inutile ad Empoli, nelle ultime 4 partite e porta inviolata negli ultimi tre incontri), la Juve ha riscoperto le qualità del centrocampo: Pogba ha iniziato ad evitare i numeri inutili, cominciando a giocare per la squadra e per essere più efficace, e i risultati si vedono già (gol con il Torino, assist a Sturaro per il raddoppio a Palermo, inizia le azioni dei gol decisivi con Milan e Manchester City); Marchisio ha giocato una partita strepitosa a Palermo, recuperando una marea di palloni in mezzo al campo e amministrando con geometria il centrocampo bianconero. Il Principino sembra un po’ sprecato davanti alla difesa ma è preziosissimo per l’equilibrio tattico della Juve e ha grande classe per poter ricoprire anche il ruolo di regista. Rivedere gli ultimi 15 mintu di Palermo-Juventus: tocca e recupera mille palloni, li gioca spesso di prima e fa girare la palla con una sicurezza ed esperienza da fuoriclasse. L’assenza di Marchisio a inizio di stagione è pesata un modo particolare.