“Ecco perché Spadafora ha cambiato idea”, Ivan Zazzaroni sulla ripresa della Serie A

Il giornalista Ivan Zazzaroni ha affrontato l'argomento della ripresa del calcio. Le indicazioni anche sulle mosse del ministro Spadafora

Si attende una decisione importante sulla ripresa del campionato di Serie A, si stanno valutando tutti i protocolli e gli eventuali rischi del ritorno in campo. Interessanti indicazioni del giornalista Ivan Zazzaroni che ha parlato a ‘Tutti Convocati’. “Spadafora ha cambiato idea perchè tutti hanno preso posizione ed è una posizione diversa dalla sua. Sono contento che abbia cambiato idea, ma non dica cose surreali. Accettiamo il fatto che abbia finalmente cambiato idea, era ora. Non ho nulla contro di lui, ma contro quello che aveva fatto fino all’ultima intervista. Il comitato tecnico scientifico ha un valore consultivo: poi deve essere la politica a prendere le decisioni. Manca un mese e mezzo all’ipotetico inizio del campionato. Si potevano risparmiare un sacco di grane accompagnando un certo percorso…”. 

“In Germania il primo giorno hanno chiarito che se non si partiva fallivano 10 squadre, da noi invece in molti hanno sperato di non ripartire per non andare in Serie B. Ecco la differenza. Alla Serie A serve uno scudo penale nel caso qualcuno si ammalasse, dei permessi speciali per muoversi tra le regioni e la possibilità di sedersi al tavolo e trattare di nuovo con le televisioni”. 

LA RIPRESA – “Giocare in pochi stadi in aree con pochi contagi? A me piace come idea, tanto a porte chiuse uno stadio vale l’altro. Bisogna cercare di limitare distanze e contatti”. 

“Preferisco non leggere Spadafora, spesso cambia idea”, la frecciata del direttore generale di Serie A

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