Editoriale: Milan, contro la Samp vietato sbagliare

Una squadra svogliata, costretta quasi sempre a recuperare lo svantaggio accumulato nel corso della partita. Anche quello visto ieri sera contro il Bologna, non è un Milan da scudetto. A dire il vero, se i rossoneri dovessero proseguire su questo passo, anche la strada per arrivare in Champions si complica. È da più di qualche anno, però, che il Milan soffre con le piccole. Forse si pensava che, l’arrivo di Kakà in avanti potesse contribuire a far rialzare i rossoneri, incamminandoli verso la giusta via. Il brasiliano, però – almeno quello visto in campo a Torino – non è sicuramente in condizione da guidare la squadra verso un obiettivo che, ormai, in casa Milan manca dal 2011: lo scudetto. Poi, a fare il resto, ci hanno pensato gli infortuni. Allegri spesso ha gli uomini contati ed in questi ultimi incontri Birsa è costretto a fare gli straordinari. Con Kakà fuori per infortunio e Robinho che pian piano sembra recuperare la forma, il tecnico toscano si sta affidando allo sloveno in avanti che, pur impegnandosi in quella parte del campo, deve ancora migliorare se vuole convincere Allegri a non farlo rimanere in panchina per il resto della stagione. In attacco Matri, poi, si divora l’impossibile, con una serie di occasioni nitide non sfruttate, che avrebbero potuto consegnare al Milan i tre punti. Ci si attendeva il gol dell’ex juventino e invece è arrivato quello di Abate, la cui rete consente ai rossoneri di acciuffare il pareggio quasi allo scadere. Sabato a Milano arriverà la Sampdoria, fermata in casa da una Roma rivoluzionata con l’arrivo di Garcia in panchina. Dai rossoneri ci si attendono i tre punti, anche perchè non si può più sbagliare, soprattutto in casa, dove il Milan ha vinto esclusivamente contro il Cagliari (oltre, poi, al successo in Champions contro il Celtic). Match da ultima spiaggia insomma per i rossoneri. Vietato sbagliare.