Una delle caratteristiche della favola Empoli è che al suo interno contiene diverse favole. Una di queste vede protagonisti Daniele Croce e Maurizio Sarri, un calciatore e un allenatore sostanzialmente legati dallo stesso destino. Per entrambi, la stagione 2014/2015 ha rappresentato la prima esperienza in massima serie. Un debutto tutt’altro che precoce, dal momento che il centrocampista, a settembre, aveva 32 anni, mentre il tecnico 56.
Da circa 10 anni, i due hanno vissuto una simbiosi calcistica probabilmente senza precedenti. Dal 2005, quando Sarri ha avuto modo di averlo a disposizione al Pescara in Serie B, Croce è stato sempre la prima richiesta del tecnico in ogni squadra che ha allenato. Dopo l’esperienza abruzzese, infatti, il centrocampista scende di categoria e raggiunge Sarri all’Arezzo, che però pochi mesi dopo deciderà di cambiare guida tecnica. Una separazione solo momentanea, visto che nel 2010 Sarri, divenuto allenatore dell’Alessandria, chiederà, con successo, alla società di ingaggiare proprio Croce. L’anno dopo, il binomio prosegue al Sorrento, sempre in LegaPro. Nell’estate 2012, per Sarri arriva
l’occasione di tornare in B grazie alla chiamata dell’Empoli. Anche stavolta, la separazione tra i due dura poco, perché a luglio Croce si svincola dai campani e indovinate da quale allenatore viene richiesto?
In Toscana, i due prima sono protagonisti di una cavalcata che porterà l’Empoli dalla zona retrocessione ai play-off, persi contro il Livorno. Solo un preludio, perché nel 2014 arriva la gioia per la promozione in Serie A, categoria in cui entrambi, all’esordio, hanno dimostrato di poterci stare, eccome!