Maurizio Sarri è forse il miglior esempio di allenatore che è riuscito a imporsi dopo tanta gavetta, durata molto ma che alla fine ha pagato e come. Promozione e campionato stupefacente con l’Empoli fino alla chiamata del Napoli. Dalle stalle alle stelle dopo tanto lavoro sui campi di provincia portando avanti sempre le sue idee, giuste o sbagliate e quell’identità tattica che ha permesso all’Empoli di disputare un grandissimo campionato lanciando ragazzi come Rugani, Hysaj, Mario Rui, Valdifiori, Saponara, Sepe e Pucciarelli insieme a carneadi al primo anno di massima serie come Daniele Croce.
Alla chiamata del grande palcoscenico come Napoli non si poteva dir di no e il maestro Maurizio ha dato l’addio alla piazza toscana che tanto lo ha idolatrato. Per la sua sostituzione è arrivato ad Empoli il perfetto contrario del tecnico napoletano, Marco Giampaolo.
Da 4 anni ormai lontano dai grandi campi della serie A è uno di quei tecnici che ha azzeccato solamente 2 campionati nell’ultimo decennio, dimissioni ed esoneri collezionati a grappoli. Ad Ascoli nel primo anno di massima serie riuscì a stupire tutti grazie a una squadra formata da gente del calibro di Pasquale Foggia e Fabio Quagliarella. Dopo quest’esperienza datata 2005/2006 parte la collezione di esoneri con l’eccezione del primo anno a Siena dove si salvò conquistando 44 punti. A Cagliari riuscì a farsi esonerare ben due volte, rifiutando la terza chiamata del presidente Cellino. Nella seconda stagione a Siena finisce la sua avventura dopo 10 giornate. A Catania non piacque mai all’ambiente e con la stessa squadra Diego Pablo Simeone da gennaio in poi riuscì a fare molto meglio del predecessore riuscendo addirittura a conquistare il record di punti in serie A. Non finisce qui, la ciliegina sulla torta arriva a Cesena. Squadra costruita per un campionato tranquillo, gente del calibro di Parolo, Eder, Candreva e un certo Adrian Mutu. 3 punti e 9 giornate ed esonero inevitabile. Dopo la fuga di Brescia ecco l’ultimo campionato in Lega Pro con la Cremonese, il primo della sua carriera.
Campionato anonimo, ottavo posto e niente playoff promozione. Nonostante questo è arrivata ancora un altra chiamata dalla massima serie. Fabrizio Corsi crede nelle sue capacità, ma il curriculum di Giampaolo va certamente contro la scelta del presidente dell’Empoli. Poi caccia anche Rugani, Hysaj, Sepe, Mario Rui, Vecino, Tonelli, Saponara e Valdifiori il compito diventa ancora più arduo con la speranza che i toscani possano ripetere le gesta del campionato appena concluso e che il tecnico Giampaolo riesca a trovare finalmente la sua giusta dimensione. Forse. questa è l’ultimo treno per un allenatore che di occasioni ne ha già sprecate troppe. L’anno della verità.