‘The magic is back’. Perché in fondo bastava solo crederci, riporre la giusta fiducia su quel trequartista che aveva fatto così tanto bene con la maglia dell’Empoli in Serie B da guadagnarsi la chiamata del Milan. Un sogno per Riccardo Saponara, rossonero fin da bambino. Al fianco del mito Kakà, poi, goduria doppia per chi del brasiliano ne ha sempre fatto il modello da seguire, cercando di emularlo in campo, osservando ogni minimo dettaglio, indossando sulle spalle anche lo stesso numero di maglia.
Ma le cose in rossonero per Riccardo Saponara non sono andate come simmaginato. Quel sogno stava trasformandosi in un quasi incubo, un infortunio dopo l’altro e autostima che scende sempre più. E a gennaio il momento dell’addio: ‘papà’ Sarri lo rivuole ad Empoli, alchimia giusta. Sei mesi in Toscana e Riccardo che torna ‘The Magic’, soprannome che andava solo rispolverato.
Gol, assist e giocate di alto livello e ad Empoli tornano a stropicciarsi gli occhi: 4 milioni di buoni motivi per esercitare il riscatto dal Milan ed ecco che la storia di Saponara riparte. Pronta a riprendere quota. Perché anche questa volta Empoli è solo il trampolino di lancio verso mete più alte, strade che portano alla Torino bianconera o al Napoli dove ritroverebbe ancora Sarri.
Asta già partita, con la Juventus e il club di De Laurentiis che tra un rilancio e l’altro hanno già sforato il muro dei tredici milioni di euro per la gioia dell’Empoli che vedrà ripagata profumatamente la proprio intuizione invernale, facendo magari aumentare il rimpianto dalle parti di San Siro. Perché al Milan qualcuno ha troppo presto dimenticato che ‘The Magic’ andava solo coccolato.