Gli scontri di Roma con i tifosi del Feyenoord che hanno devastato il centro storico della Capitale ha riportato alla mente la tragedia di Ciro Esposito, tifoso del Napoli morto in occasione degli scontri prima della finale di Coppa Italia il 3 maggio scorso. Antonella Leardi, madre di Ciro, ci ha concesso un’intervista e ha commentato i recenti episodi di Roma, esprimendo un giudizio personale sul comportamento delle autorità e, in particolare, del sindaco Marino.
Ecco l’intervista esclusiva di Calcioweb ad Antonella Leardi, madre di Ciro Esposito.
Riguardo ai fatti di Roma-Feyenoord, ha notato qualche miglioramento o differenze in merito alla gestione dell’ordine pubblico?
“Io non c’ero a Roma né il tragico 3 maggio né in occasione degli incidenti a Piazza di Spagna ma guardando le immagini in televisione e i video che hanno mandato ho visto che c’è stata una vera guerriglia. C’erano tanti poliziotti ma non sono riusciti a tenere testa ai tifosi olandesi. L’ordine pubblico, però, questa volta c’era”.
Roma ha, quindi, imparato dai propri errori?
“In quest’ultima occasione c’era un servizio d’ordine molto attento mentre il giorno della morte di Ciro non c’era nessuno…questa volta c’era un minimo di controllo ed è stata evitata la tragedia. Avessero fatto la stessa cosa lo scorso 3 maggio forse sarebbe stata evitata la tragedia. Un ragazzo ha perso la vita. Tutte queste lotte potevano risparmiarle. Come civile sono indignata per il comportamenti incivili dei tifosi olandesi e per i danni alla storica fontana romana. Ho temuto per un altro morto, ma per una fontana se ne sta parlando tantissimo e il sindaco ha accennato alle dimissioni. Quando è morto mio figlio non c’è stata tutta questa attenzione, soprattutto da parte delle autorità”.
In passato lei ha duramente criticato l’operato del sindaco Marino. Come giudica il suo operato in questa occasione?
“Ho criticato il sindaco Marino perché mi aspettavo un atteggiamento diverso dalle autorità locali. Ho rifiutato la presenza di Marino al funerale di Ciro perché mi sembrava inopportuno. Avevamo bisogno di lui e della sua presenza quando mio figlio lottava per la vita. Sono venuti tifosi di tante squadre a dare un saluto a Ciro ed è stato bellissimo ma Marino non si è fatto vedere e lo avremmo accolto bene”. .
Cosa prova guardando in tv le immagini di piazza di spagna, quelle dell’intervento duro della polizia?
“Le scene di guerra a Piazza di Spagna aprono nuovamente la grande ferita della tragedia del 3 maggio scorso. Le immagini che ho visto in tv mi hanno riportato a quel tragico giorno e mi fanno provare un grande dolore”.
Le indagini in merito alla morte del povero Ciro a che punto sono, e soddisfatta di come stanno andando avanti?
“Per quanto riguarda le indagini sono molto soddisfatta. Il pm si sta impegnando molto e c’è grande collaborazione da parte di tutti. Nessuno mette in dubbio l’innocenza di Ciro. Anche le autorità sanno dell’innocenza di mio figlio”.
Il Napoli è in semifinale di Coppa Italia e può raggiungere la finale di Roma, c’è il rischio di un’altra tragedia?
“Secondo me non c’è il rischio perché in caso di Napoli in finale la partita sarà a porte chiuse. Come sta succedendo in campionato quando il Napoli è impegnato a Roma. Comunque ci sarà sicuramente più organizzazione. Le autorità saranno più attente dopo le tragedia di Ciro”.
Inoltre, aveva proposto di spostare la finale a Napoli in onore di Ciro.
“Ho proposto questa soluzione in onore di mio figlio ma non ho insistito perché subito sono arrivati gli insulti e le offese dei tifosi. La morte mio figlio già pesa tanto e non voglio altre accuse inutili”.