Il pareggio siglato all’ultimo secondo dal parmense Massimo Gobbi non potrà certo cancellare la bella storia di Juan Manuel Vargas: la partita di stasera ha infatti restituito al calcio giocato un elemento che, negli anni passati, aveva reso onore al campionato italiano con le sue prestazioni, prima di sbandare pericolosamente. Il peruviano, a Catania prima e Firenze dopo, si era affermato come uno degli esterni sinistri più forti e devastanti della Serie A. Talmente di spessore le sue prestazioni, che su di lui si erano concentrate le attenzioni di club del calibro di Juventus, Real Madrid e Manchester United.
Di cessione se ne parlò tanto ma poi non se ne fece nulla, perchè la Fiorentina sparò, forse, troppo alto. Era l’estate del 2010 e Vargas avrebbe presto capito sulla propria pelle cosa significa passare dalle stelle alle stalle. Ad un passo proprio dalle ‘merengues’, forse la delusione per il mancato trasferimento diede il via ad una profonda trasformazione di Vargas. Una regressione completa, che ha portato ad uno scadimento di forma prima e comportamenti per nulla professionali dopo. Troppi ritardi, qualche festa di troppo, allenamenti saltati e via dicendo.
Da lì la decisione del club viola, nel gennaio del 2013, di cederlo in prestito al Genoa. Obiettivo: recuperare un talento prossimo al bruciarsi. Obiettivo fallito miseramente, con Vargas che, rientrato alla base, deluso per il mancato riscato del club rossoblu pensa forse di ritirarsi. Qualcuno parla di depressione, forse esagerando, ma Montella crede in lui, nonostante tutto, e decide di dargli parziale fiducia: Vargas accetta la sfida, vuole imboccare la strada giusto.
Così, per qualche tempo, il peruviano si allena da solo, duramente, sperando nel giorno del riscatto: riscatto arrivato poco fa, quando, dopo aver fatto l’esordio nella stagione corrente, ha siglato il goal del momentaneo vantaggio della Fiorentina contro il Parma. Il tutto, a coronamento di una prestazione importante: gioia nei suoi occhi e gioia negli occhi di tutto il popolo viola, dai tifosi ai compagni di squadra, passando per i dirigenti. E pazienza se il Parma ha pareggiato la partita fissando il risultato sul 2 a 2. Oggi c’è da festeggiare la rinascita di Juan Manuel Vargas. La rincorsa della Fiorentina alla zona Champions League potrà partire da lui.