Eto’o padre ingrato: costretto dal Tribunale a mantenere la figlia

Il Tribunale di Cagliari rigetta il ricorso di Eto'o: dovrà pagare 10 mila euro al mese per il mantenimento della figlia e 454 mila euro di arretrati

Finisce male la storia tra i Tribunali e Samuel Eto’o. Il Tribunale di Cagliari ha infatto rigettato il ricorso del camerunense riguardo al mantenimento dovuto alla figlia avuta nel 2003, ai tempi del Malaga, con una ragazza del luogo. Il calciatore doriano era stato obbligato a riconoscere la figlia dal Tribunale di Palma di Maiorca che gli aveva imposto un mantenimento mensile di 3000 euro.

Eto’o, che non ha mai voluto vedere sua figlia e per questo beccato spesso e volentieri dai tifosi avversari, soprattutto a Cagliari, ha fatto ricorso alla richiesta della signora Barranca, madre di sua figlia, che ai tempi del passaggio all’Inter e di un considerevole aumento di stipendio, aveva chiesto al Tribunale di Cagliari che la somma mensile fosse commisurata al nuovo tenore di vita del padre di sua figlia, somma che fu incrementata a 10 mila euro.

Il ricorso del Tribunale non è stato accettato, quindi per Eto’o non solo vi è la conferma dell’incremento del mantenimento mensile ma anche l’azione coercitiva per il versamento di tutti gli arretrati dal 2011 (quando smise di pagare e fece ricorso) ad oggi. Confermati quindi i 10 mila euro al mese da versare alla signora Barranca per il mantenimento della figlia e i 454 mila euro di arretrati.