L’Italia è la Nazione più rappresentata in Europa League. Dal punto di vista delle squadre. Il calcio italiano conta Fiorentina, Torino, Roma, Napoli e Inter ancora in gioco nella seconda competizione europea per club. Dopo le gare di andata, però, spicca una dato particolarmente allarmante per il calcio nostrano: tra le 5 formazioni, sono pochissimi i giocatori italiani che sono scesi in campo con una maggioranza netta di stranieri. L’esempio di Napoli e Fiorentina è spaventoso. Sia i viola che i partenopei hanno messo in campo un calciatore italiano a testa. Benitez, contro il Trabzonspor, ha schierato una formazione mondiale e l’unico calciatore azzurro che ha giocato in Turchia è Gabbiadini, probabilmente il migliore in campo. Tra i convocati del tecnico spagnolo anche Maggio, che, però, è rimasto in panchina. Stessa cosa per la squadra viola: Montella, per la sfida di Londra contro il Tottenham, ha chiamato solo due italiani, Aquilani e Pasqual. Il primo non è entrato in campo, l’esterno è partito titolare. Il dato è decisamente negativo: sui 22 titolari di Fiorentina e Napoli, più i sei calciatori subentrati dalla panchina, solo due erano italiani.
Anche l’Inter, nella gara contro il Celtic, ha schierato una formazione molto internazionale, puntando dal primo minuto sugli unici due azzurri convocati da Mancini per la trasferta in Scozia: Ranocchia e Santon, unici rappresentanti d’Italia tra i nerazzurri. Andata meglio ma non benissimo con Torino e Roma: i granata hanno schierato 6 azzurri tra titolari e Ventura ha poi inserito Quagliarella in corso mentre i giallorossi hanno iniziato con tre italiani, Totti, Verde e De Rossi, sostituiti nel secondo tempo.