Dopo la pausa per la Nazionale per la Nations League, si torna in campo per il campionato di Serie A con un weekend che si preannuncia scoppiettante e con tanti big match. Il Napoli è stato protagonista di un percorso netto veramente eccezionale, è una candidata per lo scudetto. Fabio Cannavaro lancia la squadra di Spalletti in un’intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’.
“Con la squadra al completo non teme nessuno e può davvero vincere lo scudetto. Spalletti è anche un po’ cambiato, in positivo. Nel senso che senza togliere bellezza al suo gioco, è diventato più concreto nello schierare in campo i propri uomini. E la squadra dà risposte eccellenti sul piano della solidità, sembra di sbattere contro un muro giocando contro di loro”.
“A Firenze ho visto una squadra capace di giocare in più modi e di leggere i momenti diversi della partita contro un avversario che almeno per un tempo ha giocato a ritmi alti. Ma quando i viola sembravano prendere il sopravvento, ecco che Fabian gioca un pallone lungo per Osimhen, che entra in area, guadagna un rigore e la partita assume un’altra piega. E comunque anche quando l’iniziativa ce l’aveva la Fiorentina, con Anguissa primo argine e Koulibaly dietro avevi la sensazione di una squadra capace di reggere qualsiasi urto. Insomma il Napoli sa giocare basso e ripartire veloce, ma ha anche giocatori che sanno saltare l’uomo e mostrano padronanza di palleggio per aprire le difese chiuse. E all’occorrenza con Koulibaly puoi tenere la linea altissima per difendere negli spazi aperti”.
Il Napoli è in corsa per lo scudetto: “chi vorrà vincere il titolo dovrà batterli e non sarà per nulla semplice. Vedo favorite le milanesi, soprattutto l’Inter e non solo perché ha lo scudetto sul petto. Quella nerazzurra è squadra forte e compatta. E poi mai dare per morta la Juventus. È partita male, ma se poi batti il Chelsea vuol dire che i valori ci sono. Allegri dovrà darle equilibri migliori e continuità, perché non è un caso che mancando Ronaldo si subiscano più gol: perché gli altri devono “alzarsi” di più per segnare. In prospettiva più lunga, perché è in primavera che si deciderà la corsa scudetto, per il Napoli preoccupa la Coppa d’Africa: perché Spalletti perderà per un periodo lungo l’attuale asse portante della squadra: Koulibaly-Anguissa-Osimhen”.