Stop-Pausa-Rewind-Play, loop infinito. Mettetevi comodi, divano come regno, birra gelata in una mano e nell’altra telecomando pronto. Ma mica per cambiare canale, eh no. Ma solo per tornare indietro e gustare e rigustare quelle giocate che hanno fatto impazzire il mondo del pallone, da Bari a Roma passando per Madrid, Genova, Milano e Parma. Tenetevi forte, benvenuti nel mondo di Antonio Cassano.
Genio e sregolatezza, frase fatta sì ma mai veritiera come in questo caso. Bianco o nero senza sfumatura alcuna, talento che divide ma allo stesso affascina. Prendere o lasciare, i compromessi non fanno parte del personaggio. Osservare per credere. Gordito che incanta, tra merendine e (un tempo) notti brave, ma con il pallone tra i piedi il ragazzo lascia senza fiato.
Ma solo se la congiunzione astrale imbecca la serata giusta, altrimenti son dolori. Fant’Antonio è così, croce e delizia per tifosi, compagni, presidenti e allenatori. Faccia buffa ma sincera, cuore grande almeno quanto il suo talento. Che oggi è fermo ad osservare dopo la risoluzione con il Parma dei mesi scorsi, situazione però potrebbe presto cambiare perché Bologna e Sampdoria ci pensano eccome a quel dieci che farà sì anche arrabbiare, ma con il pallone tra i piedi… E allora, Stop-Pausa-Play: bentornato Antonio!