Il match di domenica tra Juventus e Roma ha risvegliato vecchi desideri. Il presidente federale Carlo Tavecchio ha aperto una porta importante, quella della moviola in campo, e in FIGC si sta già lavorando per inoltrare richiesta alla FIFA. Ma non sarà un percorso semplice né tanto meno breve.
Se il tennis si può avvalere dei ‘challenge’ solo per verificare se la pallina è dentro o fuori nel calcio sarebbe molto più complesso e bisognerebbe procedere per gradi. Secondo ‘La Gazzetta dello Sport’ la sperimentazione della tecnologia potrebbe partire dai campionati Primavera. Ma il Presidente Tavecchio specifica: “La demarcazione dell’uso del mezzo tecnico deve però essere limitata al fatto meccanico, al dentro o fuori, al goal o non goal. Tutto il resto rientra in una sfera tale dove si potrebbe discutere per secoli”.
Lunedì, Tavecchio ha sentito al telefono il capo degli arbitri italiani Marcello Nicchi, per un confronto sulla situazione attuale: “Ci siamo scambiati delle opinioni che sono in linea con la nostra compostezza federale. Ma non possiamo creare drammi oltre a quelli che ci sono già, l’errore arbitrale rientra nel rischio d’impresa, come quello del calciatore o del tecnico, sono valutazioni di centimetri, di millimetri. La designazione di Rocchi? Veniva da una partita di Champions arbitrata magnificamente, è un internazionale, è il numero due dei nostri arbitri che doveva andare al Mondiale, aveva tutte le caratteristiche per arbitrare questa gara”.
Infine Tavecchio non si sbilancia sulle dichiarazioni accusatorie di vari tesserati che hanno definito ‘falsato’, più o meno velatamente, l’attuale campionato: “Valuteremo in altre sedi se sono più o meno lesive per il nostro campionato. Non aggiungiamo benzina al fuoco”.