Dopo l’approvazione della riforma che sarà in vigore dalla stagione 2016/17, Damiano Tommasi ha criticato le mosse di Tavecchio, presidente della FIGC: “serve un progetto di più ampio respiro, qualcosa che possa dare benefici al nostro calcio almeno per i prossimi 5-10 anni. Da sindacato per i calciatori questo tetto alle rose non ci piace, è un modo per sdoganare i fuori rosa”. Il presidente dell’AIC ha dichiarato alla Gazzetta dello Sport: “la colpa è delle squadre che non sanno spendere i loro soldi, non lo fanno con abbastanza razionalizzazione. Nemmeno con l’introduzione di un numero minimo di under 21 si aiutano i vivai: nulla vieta infatti che ci possa essere l’acquisto di giovani che non siano italiani”.
Tommasi ha spiegato anche i punti positivi: “va bene il fair play finanziario, l’obbligo di parità di bilancio per le società è più che giusto. Il lato economico è una questione molto importante dal quale passa il risanamento di tutto il movimento”. Mentre sull’argomento delle squadre B, ha riferito: “non capisco perchè non si debbano introdurre le cosiddette squadre B, sarebbero un punto valido di passaggio tra giovanili e professionismo. Noi continuiamo a sostenere questo progetto, quantomeno si organizzi un torneo riserve che permetta ai ragazzi di crescere più in fretta”.