Finale Champions Juventus-Real, definiti 32 risarcimenti per Piazza San Carlo

754 giorni fa, la tragica serata di Piazza San Carlo: ad oggi non è ancora possibile stabilire quando inizierà il processo contro chi organizzò quell'evento

754 giorni fa, la tragica serata di Piazza San Carlo durante la diretta sui maxischermi della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid. Ad oggi, però, non è ancora possibile stabilire quando inizierà il processo contro chi organizzò quell’evento. Il bilancio finale fu di 1.672 feriti, oltre alle due vittime (Erika Pioletti e Marisa Amato). Di questi, trecento si sono costituiti parte civile e ora stanno negoziando un risarcimento con Unipol e Reale Mutua, che assicurano il Comune e Turismo Torino, l’ente che materialmente organizzò la serata. Circa la metà di questi trecento però non hanno risposto alla convocazione del medico legale, allungando i tempi.

Dal 22 giugno 2018 sono stati rinviati a giudizio in 15, tra cui la sindaca Chiara Appendino, ma i tempi dell’udienza preliminare si stanno allungando a dismisura. In 32 invece hanno già ottenuto dei risarcimenti, di questi 28 dal Comune e 4 da Turismo Torino. A settembre l’udienza preliminare riprenderà, per valutare le circa 100 posizioni ancora da definire tra i feriti di quella notte. Una volta conclusa questa fase, che però è centrale in un processo colposo (l’accusa è infatti di omicidio, lesioni e disastro colposi) dove non c’è dolo, il Gup dovrebbe poi entrare nel merito delle 15 richieste di rinvio a giudizio. Le opzioni sono tra patteggiamento, rito abbreviato oppure il giudizio in corte d’Assise, come sembrerebbe voglia fare Enrico Bertoletti, l’architetto che realizzo’ il piano di sicurezza di quella sera.