FIORENTINA, I MOTIVI DI UNA STAGIONE GIÀ CHIUSA – Prima di qualsiasi considerazione c’è un dato di fatto dal quale non si può sfuggire, che fotografa in modo perfetto la stagione della Fiorentina: quando siamo soltanto al 23 febbraio, i viola sono già fuori da tutti gli obiettivi possibili. A partire dall’Europa League dove, come abbiamo visto questa sera, gli uomini di Paulo Sousa non sono stati capaci di conservare ben tre reti di vantaggio contro il Borussia tra andata e ritorno. Anche l’avventura in Coppa Italia è terminata ai quarti di finale contro il Napoli, mentre in campionato il treno che porta ad un piazzamento europeo sembra essersi allontanato, dopo l’ultima sconfitta nello scontro diretto in casa del Milan. In pratica la stagione della Fiorentina rischia di essersi chiusa già questa sera contro i tedeschi, con tutte le conseguenze che verranno dal punto di vista societario, tecnico e ambientale.
FIORENTINA, I MOTIVI DI UNA STAGIONE GIÀ CHIUSA – Partiamo dal primo punto, ovvero quello che tira in ballo la famiglia Della Valle, che si è resa protagonista di due campagne acquisti davvero deludenti, tra la scorsa estate e il calciomercato di gennaio. E’ vero, se escludiamo la partenza di Alonso in direzione Chelsea per 25 milioni di euro, cessioni di rilievo non ne sono state fatte, compresa quella più che possibile di Kalinic verso la Cina. Ma la proprietà viola, attraverso il suo braccio costituito dal direttore generale Corvino, ha pensato solo a rimettere a posto i costi di gestione dell’intera rosa, senza regalare a Paulo Sousa i giusti rinforzi in tutti i reparti. E qui veniamo al capitolo legato al tecnico portoghese, che in questo tracollo ha certamente le sue grosse colpe. Gli attriti con la dirigenza per il deludente mercato estivo non potevano produrre che questi risultati, visti i continui riferimenti del tecnico a camminare con i piedi ben piantati per terra, guardando agli uomini a sua disposizione. Un allenatore che non ha voglia di allenare una squadra non può mai far bene, e a giugno l’addio tra le due parti sembra scontato, staremo a vedere. Ed infine il fattore ambientale, perché i caldi tifosi della Fiorentina non reggeranno a lungo una situazione di questo genere: insomma la società è avvisata, o si cambia registro in vista della prossima stagione, oppure la contestazione sarà inevitabile.
