Fiorentina, Gomez affascinato dal dialetto toscano

Aspettando il rientro, Mario Gomez lavora sulla cultura locale, imparando qualche parola di dialetto. Il retroscena è stato raccontato dallo stesso calciatore nelle pagine di Sport Week:”E’ divertente, il fisioterapista che mi ha seguito nella riabilitazione ha cercato di insegnarmelo. Ho provato a imitarlo. Mi affascina. Lezioni di italiano? Non ho un orario preciso. Appena ho tempo chiamo il professore e mi esercito per un’ora o due. Direi che sta andando proprio bene, capisco molte cose. Posso anche parlarlo, ma non troppo veloce.” Lo stesso calciatore continua poi l’intervista parlando della scelta di vestire viola dopo la straordinaria esperienza a Monaco:Qui ho la possibilità di giocare di più. Inoltre Firenze è una città bellissima. Sono molto felice della scelta. La mia scelta influenza dalla fidanzata? Non è assolutamente vero. Prima di tutto è stata una mia decisione sportiva. E ci piaceva Firenze”. L’attaccante tedesco spende poi parole di elogio anche per Trapattoni e Toni, due italiani di Germania: “Si sono fatti amare. Ancora si parla del Trap con grande rispetto, ha lasciato un ottimo ricordo, per l’uomo che è e per il modo di allenare. E gli sono grato, perché è stato il mio primo allenatore allo Stoccarda e mi ha fatto giocare da titolare. Lo stesso vale per Luca. A Monaco, ma credo in tutta la Germania, lo hanno apprezzato per essersi subito dimostrato disponibile, un bravo giocatore, sempre sorridente. Una bella persona. È andata così per tutti gli italiani che hanno giocato da noi. In fondo vi vogliamo bene”.