Assurdo e inspiegabile ciò che è alla base della fumata nera tra la Fiorentina e Milinkovic-Savic. Era tutto fatto, l’accordo era totale, il giocatore si trovava nella sede viola per mettere nero su bianco, ma proprio quando si è trovato il contratto davanti agli occhi e la penna in mano, è successo qualcosa di totalmente imprevedibile.
Stando alla Gazzetta dello Sport, infatti, proprio al momento di apporre la propria firma, il mediano serbo sarebbe scoppiato in lacrime dicendo, in inglese: “Scusatemi ma non posso, non posso davvero…”. Parole che hanno lasciato prima sbigottiti, poi decisamente infastiditi, i dirigenti viola presenti. A testimoniare tale stato d’animo, ci ha pensato Daniele Pradè: “Non preghiamo nessuno di venire con noi”. E poi rivela: “Sergej ci ha chiesto di sostenere le visite mediche per poi parlare con la fidanzata e decidere, per noi però questo non va bene e se ha delle situazioni extracalcistiche da risolvere allora ci tiriamo indietro e diciamo basta“.
Adesso, con la Viola definitivamente defilatasi, la Lazio ha via libera per ripiombare sul giocatore, ma dovrà prima convincere il Genk, non soddisfatto dall’offerta biancoceleste di 8,5 milioni più 1,5 di bonus.