Grandissime polemiche nella partita dell’undicesima giornata del campionato di Serie A, in campo Fiorentina-Inter in una sfida che ha regalato anche emozioni. Colpo grosso della squadra di Simone Inzaghi, la sfida si è decisa nei secondi finali. I nerazzurri mandano un altro segnale alle rivali per lo scudetto, il rendimento delle ultime partite è stato di alto livello.
L’Inter passa in vantaggio con un gol di Barella, poi il raddoppio di Lautaro Martinez. La Fiorentina rientra in partita con un calcio di rigore trasformato da Cabral, proteste dei padroni di casa per il mancato cartellino nei confronti di Dimarco. I padroni di casa trovano il pareggio con Ikone, al 73′ il nuovo vantaggio dei nerazzurri con un calcio di rigore trasformato da Lautaro Martinez. Al 90′ la Fiorentina sembra trovare il gol del definitivo pareggio con Jovic, ma a tempo quasi scaduto è Mkhitaryan a siglare il 3-4.
La partita ha fatto molto discutere anche per altri episodi: l’Inter ha denunciato un’aggressione verbale ai suoi dirigenti sulle tribune del Franchi da parte della dirigenza della Fiorentina e un pugno alla porta dello spiogliatoio. In più un tifoso dell’Inter è stato aggredito dai supporter avversari dopo il gol del definitivo 3-4: “buttalo di sotto”, si sente dalle tribune.

E’ stata molto discutibile anche la direzione arbitrale, in particolar modo i padroni di casa hanno protestato per il mancato cartellino rosso a Dimarco sul fallo da rigore e presunto fallo su Dzeko non segnalato. L’arbitro Valeri, con ogni probabilità, verrà fermato per un turno dal designatore Gianluca Rocchi.
Si tratta di un errore simile a quello di Atalanta-Milan del 21 agosto scorso, ammesso dallo stesso Valeri: “sull’intervento di Hateober su Leao ho sbagliato e ho commesso un errore. In quel momento ero al Var, nessuno ha protestato, il giocatore si è rialzato subito e il gioco è proseguito. Quel fallo, però, era da rosso fuoco”.