Fiorentina-Juventus, cresce l’attesa e la tensione: il sindaco Nardella condanna i cori sull’Heysel

Fiorentina-Juventus, si avvicina la gara di campionato, le indicazioni da parte del sindaco di Firenze Nardella

Si avvicina il ritorno in campo per quanto riguarda il campionato di Serie A, dopo la pausa per le Nazionali è tornato il momento di pensare alla terza giornata. Il turno regala la sentitissima partita tra Fiorentina e Juventus, durante la festa della Curva Fiesole sono stati intonati cori sull’Heysel, ecco l’intervista al sindaco di Firenze Nardella, riportata da ‘La Gazzetta dello Sport’.

Sindaco Nardella, teme che Fiorentina-Juve possa offrire una brutta immagine della città?

«No, perché Firenze è un’altra. Mi associo a Commisso nella condanna senza minimi giri di parole. I cori offensivi, violenti e razzisti vanno condannati sempre e senza alcuna giustificazione. Ma dico di non cadere nell’ipocrisia o in superficiali generalizzazioni: è un problema che riguarda tutte le città e tutte le tifoserie, in cui vanno distinti, individuati e allontanati i colpevoli. E a questi dobbiamo rivolgerci usando il principio giuridico della responsabilità personale, senza generalizzare».

Individuati e condannati i colpevoli, cosa resta?

«Qui resta lo spirito di Firenze. Quello che abbiamo visto in Piazza Santa Croce per l’ultimo saluto a Davide Astori. La delegazione bianconera era numerosa e la piazza viola l’ha applaudita. Lo stesso per i rappresentanti delle altre squadre che hanno condiviso un dolore così intenso. Davanti al dramma della morte non devono esistere distinzioni».

Se si guarda avanti l’arrivo della nuova proprietà suggerirà altri interventi anche in questa direzione?

«Commisso può aggiungere la sua esperienza americana che fa della battaglia alla violenza, fisica o verbale, un punto fermo in tutte le discipline sportive. Da me avrà pieno sostegno per ogni iniziativa che metta al centro il rispetto. Meglio ancora se partendo dai giovani, perché crescendo porteranno certi valori con loro. In questo modo Firenze può diventare un esempio, perché unica città capace di unire due culture. Quella italiana e quella americana di Rocco, che è un presidente sempre molto presente».

Uno stadio nuovo aiuterebbe a isolare definitivamente gli incivili?

«Sono stato tra i fautori della legge sui nuovi stadi del 2013. Oggi porto avanti la stessa idea: uno stadio moderno, con strumenti moderni, consente di imporre un controllo maggiore. E diventa un luogo trasversale perché frequentato più volentieri anche dalla famiglie. Per Firenze decideremo in pochi giorni, il Comune e Commisso hanno idee chiare su tempi e modi. Dobbiamo scegliere tra le due opzioni, un nuovo impianto o un Franchi rinnovato. E’ un’urgenza e in questa fase vogliamo chiudere la partita».

Altre soluzioni al problema?

«Per Firenze ne ho una in particolare. I miei concittadini e tifosi viola sanno usare l’ironia come nessun altro: sanno essere pungenti senza cadere nell’offesa verbale. La Fiorentina ha sempre promosso iniziative di Fair Play ed è stata la prima, seguita proprio dalla Juventus, a credere e investire nel calcio femminile».

Ha altri elementi di preoccupazione in vista di sabato?

«Nessun elemento che possa indurre a un clima di particolare tensione. Ci confronteremo con il questore, il Comitato Ordine e Sicurezza pubblica per prevenire eventuali difficoltà».

Il fine settimana perfetto da sindaco di Firenze?

«Una giornata tranquilla, nel rispetto di tutti i migliori valori, e ovviamente un sabato da ricordare per una grande vittoria viola».

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