Fiorentina, Kalinic si sente ancora un giocatore vero: “Cina? In Europa ho ancora tanto da dare”

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Fiorentina, parla Kalinic – Con il pareggio di domenica pomeriggio in casa del Sassuolo, la Fiorentina vede allontanarsi l’obiettivo di agganciare almeno il sesto posto in classifica, che dà accesso al terzo turno preliminare di Europa League. Sarebbe l’ultima delusione di una stagione non certo esaltante per i viola, in cui però il bomber Nikola Kalinic non ha mancato di dare il suo contributo in termini di reti.

Fiorentina, parla Kalinic – L’attaccante croato ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di ‘Calcio2000’, bimestrale uscito oggi in edicola, toccando diversi argomenti: “Sono stato molto contento della chiamata della Fiorentina. Mi ricordo bene i primi allenamenti, ero molto emozionato. Ogni volta che mi allenavo, mi sentivo particolarmente esaltato. L’idea di giocare in Serie A mi piaceva molto, quindi ho accettato con grande gioia. L’offerta dalla Cina? Nessun mistero. Io volevo continuare a giocare a certi livelli e quindi non mi piaceva l’idea di andare in Cina. Credo di avere ancora tanto da dare in Europa. E in futuro? Non so, vedremo più in là. Ora penso solo a giocare ai massimi livelli – precisa Kalinic -, non penso al futuro. Paulo Sousa? Sono approdato alla Fiorentina. Se non ci fosse stato lui come allenatore, non sarei mai arrivato a giocare in Italia”.