Fiorentina, l’agente di Rodriguez duro contro la società – Dopo essere uscita sia dalla Coppa Italia che dall’Europa League, l’unico obiettivo stagionale della Fiorentina resta la conquista di un piazzamento europeo in campionato, anche se i punti di distacco dalla concorrenza non sembrano lasciare grandi speranze. Intanto ci sono da registrare le ultime novità riguardanti il futuro di Gonzalo Rodriguez, che a fine stagione vedrà scadere il suo contratto con il club viola. In questo momento non ci sarebbero grandi possibilità per il capitano di restare ancora a Firenze, visto che dalla società non è arrivata alcuna chiamata in ottica rinnovo, così il suo entourage si starebbe guardando attorno. Una situazione che viene descritta con chiarezza dall’agente di Rodriguez, Palito Ortega, nel corso di alcune dichiarazioni rilasciate ai microfoni di ‘Radio Blu’: “La società non ci ha richiamato per cui ci aspettavamo un trattamento diverso. In linea di

massima Gonzalo avrà sbagliato 10-15 partite in 5 anni, su una quarantina a stagione, è normale poi avere un pizzico di calo in qualche match. Questo non vuol dire che non tenga a Firenze, ha messo su famiglia, è contentissimo di stare a Firenze, per questo ci è rimasto male. Noi siamo aperti ovviamente, i margini ci sono, però siamo aperti a tutti. Se la Fiorentina ci chiama, ci sediamo a parlare e magari troviamo un accordo. Con questo status di cose pensiamo che a loro non interessi più Gonzalo. Non è un problema di soldi – assicura il procuratore di Rodriguez – La Fiorentina ha offerto di più soldi, avrebbe concesso un rinnovo biennale pur con la decurtazione del 25%: in totale sarebbero stati più soldi spalmati. Lui è molto sensibile e serio e voleva fare solo un anno, poiché non sapeva se avrebbe retto di più a questi livelli. E’ un ragazzo onesto, se non lo fosse stato avrebbe firmato senza stare bene fisicamente a lungo termine. Inter e Milan? Stiamo parlando anche con loro”.

Fiorentina, parla Corvino – Intanto come sappiamo domenica prossima la Fiorentina andrà a fare visita al Crotone, con l’obiettivo di fare bottino pieno per non perdere ulteriore terreno dal treno europeo. Nel frattempo oggi il dg dell’area tecnica dei viola, Pantaleo Corvino, ha fatto il punto della situazione ai microfoni di ‘Lady Radio’, facendo anche un primo bilancio di questa stagione: “Chi me l’ha fatto fare di tornare a Firenze? Quando vieni qui sai che devi cercare di andare oltre le tue possibilità, devi sognare e devi far sognare. Firenze la devi prendere per quella che è, tutti conosciamo l’amore per questa squadra e è vietato tradire la passione dei tifosi. So che è possibile commettere errori ma bisogna farne il meno possibile. Tornato qui per vincere? Bisogna essere più chiari possibile, Firenze la chiede: noi siamo stati da sempre chiari, questa città vuole un traguardo e questo lo voglio anche io. Prima però abbiamo dovuto ridare vitalità però ad un club che aveva uno squilibrio molto forte a livello finanziario. Il rapporto con Sousa e quella cena a Lisbona? Ne ho già parlato molto, è stato un incontro molto sincero e franco pur non essendo lui l’allenatore che avevo scelto io. Abbiamo scelto di ripartire da lui facendo leva sul presente per fare una stagione importante seguendo le sue indicazioni. Ci siamo presi delle soddisfazioni ma abbiamo fallito tutti i traguardi per certi aspetti, ci sta però di avere una fase intermedia alla fine di un ciclo. Nessuno ha la sfera di cristallo ed è troppo facile parlare col senno di noi: a fine stagione ripartiremo per vivere un altro bel momento visto che la Fiorentina su 11 anni di A ha giocato 8 anni in Europa. Se mi son pentito di aver confermato Sousa? No, era giusto ripartire da lui. A fine campionato analizzeremo quelle che sono state le nostre scelte sul mercato, adesso abbiamo 10 partite dove dobbiamo

riuscire ad avvicinarsi ai tifosi. Per fare risultato ci deve essere sempre unione tra club, squadra e città. Senza unione si fa molta fatica. Il rapporto con la piazza? Le delusioni dei nostri tifosi è figlia di un amore verso la squadra ed i risultati ottenuti: vedo questa reazione come un atto d’amore che è sconfinato. Il presidente Della Valle è legato in maniera morbosa a Firenze ed alla squadra – ha sottolineato Corvino -, ha fatto tanti sacrifici in questi anni e ne vorrà fare ancora. Guardiamo al progetto stadio: la società vuole fare bene qui. Certo, certi cori fanno male ma credo che tutto questo sia come detto un atto d’amore. Io lavoro come sempre per fare del mio meglio, a volte ci riesco ed a volte no. Anche io faccio i miei errori come tutti. Il terzino? Nel mondo siamo carenti di giocatori in questo ruolo, o si acquistano giocatori a delle cifre altissime o si va a rischiare. In tutto il mondo ci sono pochi giocatori in quel ruolo, si deve lavorare molto sul reparto difensivo per tirare fuori giocatori importanti. Abbiamo giocato bene in Coppa Italia col Napoli ma siamo usciti contro una squadra più forte, in Europa League siamo usciti dopo 45′ in cui nel computo totale eravamo sopra il Borussia per 3-0. Noi non ci lamentiamo mai degli arbitri ma contro il Torino ed il Cagliari ci sono stati negati due rigori solari su Chiesa e Kalinic. Noi abbiamo altri problemi da affrontare e parlare degli arbitri al cospetto della delusione dei tifosi non è giusto. Se oggi siamo a 7 punti dall’Europa è anche colpa di qualche episodio e della stanchezza che è figlia di una squadra che forse non era preparata per tre competizioni. Abbiamo perso nel complesso meno partite del Milan e siamo pari all’Inter, siamo imbattuti in casa ed abbiamo sconfitto Roma e Juventus. Siamo una squadra un po’ alterna ma ci può stare che dopo quattro anni di paradiso ci possa stare un calo fisiologico. Dobbiamo supportare squadra ed allenatore in queste ultime partite. Il futuro di Sousa? Noi ora dobbiamo concentrarci sul presente, sul futuro ci stiamo pensando comunque da qualche tempo. Sarri, Di Francesco e Pioli? Ripeto, parliamo del presente: noi la domenica scendiamo in campo”.






