“Quando sono arrivato qui avevo nove anni e ho realizzato tutti i miei sogni: debuttare con la prima squadra, giocare al Calderon, vincere titoli con questa maglia fino ad arrivare in Nazionale. Ho realizzato molti sogni, pero’ da tempo aveva il progetto di affrontare nuove sfida. Ho tante speranze nella Fiorentina, pero’ saro’ sempre dell’Atletico, dove spero di tornare prima o poi”. E’ questo il saluto commosso di Mario Suarez all’Atletico Madrid. In una conferenza stampa organizzata ad hoc per celebrare la partenza del canterano, volato alla corte di Paulo Sousa, il centrocampista spagnolo, accompagnato dal presidente dei Colchoneros, Enrique Cerezo, ha aggiunto che “questo e’ un giorno particolarissimo per me, perche’ e’ la prima volta che non sono qui come giocatore dell’Atletico. Pero’ – ha sottolineato Suarez – da quando e’ stato ufficializzata la mia cessione mi sono arrivato tanti messaggi e non volevo lasciarmi scappare l’occasione di congedarmi da un club che mi ha dato tutto”. Cerezo ha avuto belle parole per Suarez: “Te ne vai in una grande squadra, in una grande citta’. E’ stato un orgoglio vederti sin da bambino in questa squadra. Mario, questa e’ casa tua, lo e’ stata e lo sara’. Non ti diciamo addio, ma arrivederci”.


