Firenze amara per il Milan: per l’ennesima volta in questa stagione, i rossoneri buttano alle ortiche il vantaggio conquistato con fatica e si arrendono alla Fiorentina di Montella.
Non ci sono proprio cenni di sereno, nella difficilissima stagione rossonera.
FIORENTINA
Neto 6: Fortunato sulla conclusione da distanza ravvicinata di Honda e graziato da Destro che cicca clamorosamente in area.
Richards 5,5: Primo tempo condito da tantissime difficoltà, tanto che Montella lo cambia all’intervallo.
dal 46′ Joaquin 7,5: A volte è un pò troppo lezioso, ma il gol del pareggio nasce da un suo cross pennellato e segna anche la rete del vantaggio viola.
Rodriguez 6,5: In occasione del gol dimentica, come tutti i suoi compagni, Destro in area di rigore. Si riscatta col gol del pareggio.
Basanta 6: La traversa colpita nel primo tempo grida vendetta.
Rosi 6: Molto abbottonato nel primo tempo, leggermente meglio nella ripresa da terzino, in cui deve anche fare gli straordinari con recuperi difensivi da centometrista.
79′ Babacar s.v:
Kurtic 5: Troppo timido, anche quando dovrebbe aiutare la squadra a recuperare lo svantaggio. Un fantasma assoluto e fa strano che Montella non lo sostituisca.
Aquilani 5,5: Dovrebbe essere il vice-Pizarro, ma fa circolare il pallone troppo lentamente, mostrando anche una forma fisica non proprio eccellente. Sostituito dopo 45 minuti.
dal 46′ Badelj 6: Il suo ingresso porta molto più ordine nel centrocampo viola, anche perchè è molto più regista di Aquilani.
Borja Valero 6: Seconda gara consecutiva dopo lo stop, ma dimostra di essere il cervello di questa squadra, anche non al top.
Pasqual 6,5: Le sue sovrapposizioni dovrebbero premiare la presenza in area di Gilardino, ma i suoi cross non arrivano mai sulla testa del Gila. Grazie ad una deviazione riesce a servire il pallone decisivo a Joaquin.
Ilicic 6,5: Il più intraprendete e propositivo del primo tempo viola, grazie alla sua qualità e alla sua imprevedibilità. Sfiora il gol dopo pochi minuti e pennella il pallone che Basanta schianta sulla traversa.
Gilardino 5,5: Prima gara da titolare dopo il ritorno in Italia… diciamo che ha fatto vedere cose migliori. Completamente annullato da Paletta e Mexes.
MILAN
Diego Lopez 6: Rischia tantissimo a causa dei retropassaggi dei suoi compagni, sicurissimo invece quando deve usare le mani.
Abate 5,5: Nonostante sia al rientro, appare uno dei più in forma dal punto di vista atletico, anche se non regala spunti degni di nota. Si dimentica Gonzalo in occasione dell’1-1.
Paletta 6,5: Insicuro e bistrattato a causa del nome poco altisonante, ma autore di una prova davvero maiuscola: interventi da grande difensore e sicurezza da leader. Sottovalutato.
Mexes 6: Regala sempre impeti di eccessiva durezza, che potrebbe tranquillamente risparmiarsi, ma gioca comunque una discreta gara, senza fare danni.
Antonelli 5,5: Nel primo tempo non viene quasi mai impensierito, nella ripresa arrivano maggiori problemi e dimentica di fare la diagonale in occasione del 2-1.
Van Ginkel 5,5: Giocatore anonimo: zero spunti, compitino mal svolto e rischia grosso col fallo che commette su Pasqual. Sembra quasi che faccia un favore a tutti giocando.
Essien 5,5: Nella sua situazione attuale, in cui ogni errore può scatenare il polverone, non deve essere facile giocare: alcuni suoi errori però sono davvero clamorosi.
91′ Pazzini s.v: Classica mossa della disperazione
Bonaventura 6,5: Solità qualità e quantità al servizio della squadra: mostra un umiltà che dovrebbero avere molti suoi compagni. Da un suo tiro sbagliato, nasce lo 0-1.
Honda 5: L’inizio è incoraggiante, ma col passare dei minuti cala in maniera vistosa: sbaglia in maniera clamorosa anche diversi cross. La corsa non è mai stata il suo forte, ma qualcuno si aspetterebbe almeno un minimo di qualità.
80′ Cerci s.v: Entra tra le bordate di fischi del Franchi, per sfruttare la sua velocità in contropiede.
Menez 5,5: Solita gara da genio e sregolatezza: se non trova la giocata è un peso per la tutti, con il solito egoismo che rallenta non poco il gioco rossonero.
Destro 6,5: Nel primo tempo è più un peso che altro, ma poi trova la deviazione vincente che cambia la sua gara. Un killer.