Fiorentina, il retroscena: “Commisso vuole rivoluzionare il calcio italiano”

Avallata la nostra anticipazione di ieri circa le intenzioni del patron della Fiorentina Rocco Commisso: vuole rivoluzionare il calcio italiano

C’era molto di più di un semplice sfogo. Sì, lo avevamo già anticipato. Nel nostro editoriale di ieri, riguardante le parole di Rocco Commisso post Juventus-Fiorentina, eravamo andati ad analizzare a fondo le ragioni di quel comportamento. I gesti, la mimica, i tempi. Tutto il contesto comunicativo di cui gli episodi arbitrali sembravano essere solo il ‘ponte’ per mettere in luce altre situazioni. Smuovere qualcosa ai vertici del calcio italiano.

Le parole di Commisso, molto più di un semplice “sfogo”: il retroscena politico sul tackle del Presidente della Fiorentina

In parte, il Corriere Fiorentino di oggi avalla questa ipotesi. Come riporta il quotidiano, infatti, l’idea del patron viola sarebbe proprio quella di rivoluzionare il calcio italiano. Come? Formando una forte alleanza con tutti gli altri presidenti stranieri, specie americani come lui. Questo, in particolar modo per far sì che non sia sempre il fronte delle grande a stare al governo. “Ci avevano già provato i Della Valle – si legge – e gli andò male. Volevano un calcio diverso, più democratico, in cui tutti avessero le stesse opportunità. Come è finita, si sa. Ora, la Fiorentina, ci riprova. Commisso infatti, appena sbarcato in Italia, si è messo in testa di rivoluzionare un mondo che parla tanto, promette di più, ma alla fine non cambia mai. Basta dare un occhio ai numeri, per esempio, alla spartizione delle risorse. Una torta della quale, sostanzialmente, beneficiano soltanto alcuni. Sembra impossibile attaccare quel fortino, eppure qualcosa si muove. Contatti, colloqui, piani”.

“A oggi – prosegue la disamina del giornale – nel nostro campionato ci sono alcune proprietà straniere (Inter, Roma, Milan, Fiorentina e Bologna). Più fonti, poi, parlano di tre società italiane in vendita. A quel punto, la flotta inizierebbe a essere particolarmente forte. Senza contare che anche altri presidenti fiutando l’aria potrebbero presto unirsi all’opposizione”.