Fiorentina, i risultati fanno sognare: Ribery e Commisso arrivati per portare lontano la Viola

La Fiorentina può essere considerata, insieme al Cagliari, la vera sorpresa della stagione. I viola stanno entusiasmando dopo un'estate di rinascita

Altri tre punti per la Fiorentina. Stavolta è il Sassuolo ad arrendersi ai Viola. Eppure i neroverdi erano andati in vantaggio con la rete di Boga, ma il carattere della Fiorentina quest’anno sembra fare la differenza. E, infatti, la squadra di Montella ha rimontato con i gol di Castrovilli e Milenkovic. Vittoria di cuore e di testa, di personalità e coraggio. Tutte qualità che la Fiorentina ha trovato strada facendo. O meglio c’erano, ma sono emerse nel corso della stagione, così come i risultati. All’inizio del campionato, infatti, sono arrivate le sconfitte contro Napoli e Genoa. E se contro i partenopei la prestazione è stata ottima, contro i liguri si erano visti netti passi indietro. Una squadra in costruzione, che era stata rivoluzionata dopo la disastrosa annata precedente. L’arrivo di Commisso ha riportato un entusiasmo che a Firenze non si vedeva da tempo.

Le premesse e la conferma di Montella

Ad inizio stagione la Viola non si è posta obiettivi particolari. Sarà un anno di transizione si diceva, anche se Commisso qualcosa aveva promesso. I tempi non sono stati precisati perché forse neanche i vertici della società toscana si aspettavano un exploit del genere. Una squadra giovane, anzi giovanissima, arricchita da qualche uomo di esperienza e dalla sagacia di Montella. Ricordate quando si diceva che la Fiorentina avrebbe cambiato allenatore? Beh, Commisso ha scelto il tecnico campano e “l’aeroplanino” ha risposto con il lavoro e i risultati sul campo. Una squadra che ha avuto un rendimento in costante crescita e ora stazioni lì a 15 punti, poco sotto le posizioni valide per l’Europa.

Il mix di giovani ed esperti

Montella si coccola i suoi giovani. Dragowski, fino a qualche stagione fa oggetto misterioso, dopo il prestito all’Empoli ha avuto una crescita esponenziale ed oggi difende i pali viola. La difesa a 3 può contare su Milenkovic, cercato dalle big europee, Pezzella, che guida il reparto da leader, e Caceres, che ha aggiunto un po’ di esperienza alle retrovie. Azzeccatissima anche la mossa di Pulgar. Il cileno si sta ben comportando davanti alla difesa, Badelj al suo fianco gli dà sicurezza. Lirola è uno dei migliori giovani terzini in circolazione, Dalbert sembra lontano parente di quello disastroso visto all’Inter. E poi c’è Castrovilli. Questo ragazzo ha preso sulle spalle la Fiorentina dopo una serie di prestiti in Serie B. E sembra che in A ci abbia sempre giocato. Addirittura può ambire ad un posto per Euro 2020. Mancini lo osserva. Davanti non gioca una punta. Questa secondo molti può essere una pecca, ma anche un vantaggio. Gli avversari che si trovano di fronte Chiesa e Ribery faticano, e non poco. Montella ha trovato la strada giusta. E non importa se Ribery è fuori per squalifica o Lirola e Caceres per infortunio, perché il meccanismo è talmente oliato che i vari Venuti, Ceccherini, Sottil, Boateng e Vlahovic offrono ampie garanzie. Ma se a questo gruppo si aggiungesse Ibrahimovic. Non diciamo altro per non illudere i tifosi della Fiorentina.

Ribery e Commisso: due uomini venuti da lontano per portare lontano la Fiorentina

Qualche parola merita anche Ribery, la chioccia del gruppo. Un campione che ha vinto quasi tutto in carriera, capace di calarsi in un contesto completamente diverso da quello di Monaco di Baviera. Umiltà e disponibilità. Dà consigli ai compagni, vedi Castrovilli, guida dalla panchina (futuro da allenatore assicurato), tifa dalla tribuna (e fa show tra selfie e balletti). E se si parla di show non si può non citare il presidente. Rocco Commisso è uno showman. Ha riportato quell’entusiasmo e quella voglia di fare assente negli ultimi anni. Il progetto dello stadio, quello del centro d’allenamento, dimostrano la voglia di investire per il futuro. D’altronde da un uomo che viene dall’America, ma partito dalla Calabria, non ci si poteva aspettare che questo. E contro il Sassuolo è arrivata anche quella vittoria vista dal vivo, la prima. E sì, perché quando Commisso era presente in tribuna la Fiorentina non aveva mai vinto. Fino a ieri. Ora anche lo scaramantico presidente può essere più sereno. E i Viola guardano la classifica e vogliono volare più in alto. E i tifosi gioiscono e sognano. Dopo tanti anni…