Fiorentina, Ribery a cuore aperto: “Ho avuto due fortune nella vita. Post Berlino 2006? Ecco come andò…”

Il calciatore francese della Fiorentina si racconta a cuore aperto in un'intervista esclusiva al Corriere dello Sport: passato e presente

Uno dei più forti della storia recente. Da tanti dato per finito, ma lui ha risposto alla grande sul campo. Frank Ribery si è preso la Fiorentina, quasi subito. Il francese si è raccontato in un’intervista esclusiva al Corriere dello Sport. Di seguito qualche spaccato.

“Non ho mai dimenticato le mie origini, da dove provengo. Famiglia povera, la mia. Conosco il significato della parola ‘difficoltà’. Quando sono diventato professionista e ho guadagnato i primi soldi veri, ho costretto mio padre a smettere di lavorare, anche se lui non voleva”.

“Perché ho preferito Firenze ai milioni arabi o cinesi? Non so vivere senza la pressione e la tensione della vigilia, il trasferimento in pullman, lo spogliatoio prima della partita. Quando dissi a mia moglie dell’offerta della Fiorentina, lei mi rispose: ‘Ti conosco da 20 anni, so che hai bisogno degli stimoli giusti e che i soldi vengono dopo”.

“A tal proposito ho avuto due fortune nella vita. Incontrare Wahiba, mia moglie, con cui stiamo insieme da 20 anni, da quando ne avevo 16, e aver fatto parte della nazionale francese del 2006 con gente come Zidane, Henry, Thuram, Abidal, Vieira, Trezeguet. Otto anni prima ero in piazza a festeggiare la vittoria del mondiale, otto anni dopo con loro a giocarmelo, il mondiale. Esultaste voi italiani? Non sono geloso o invidioso, fu una bella partita. Cosa successe dopo? Antidoping, io e Thuram non rientrammo subito nello spogliatoio, non so dirti quanta rabbia o tristezza ci fosse. Ma nei giorni successivi sono stato troppo male”.