Fiorentina, rinnovare il contratto porta sfortuna!

Andrea Della Valle l’aveva detto: in troppi pensano al contratto e si dimenticano di giocare. Se non proprio in questi termini il messaggio è stato comunque chiaro. Ma era la quarta giornata di campionato e la Fiorentina veniva da una brutta sconfitta casalinga contro la Lazio. La stampa ipotizzò che la frecciata del presidente fosse rivolta a Neto e Alberto Aquilani, e forse anche a Cuadrado, che non aveva ancora trattato per il rinnovo del suo contratto.

Strano è che proprio i due chiamati in causa, il portiere ed il centrocampista romano, sono tra i migliori della stagione e lo erano anche fino a quel match, con una media voto largamente superiore a quella di molti altri compagni e con gli occhi dei ct delle proprie nazionali addosso che non hanno perso l’occasione di richiamarli ‘al servizio’. Il primo a rinnovare invece è stato proprio Cuadrado che di certo non ha brillato in queste prime otto giornate di campionato. Il colombiano ha firmato un accordo fino al 2019 con un clamoroso aumento dell’ingaggio, portato a 2,5 milioni di euro a stagione più bonus, e una clausola rescissoria fissata intorno ai 35 milioni.

Il destino dei viola sembra abbastanza crudele. Altri due giocatori hanno rinnovato il contratto per poi ritrovarsi in fase involutiva e con prestazioni molto al di sotto delle aspettative: RodriguezBorja Valero, che hanno firmato il proprio rinnovo prima di Cuadrad oe rispettivamente fino al 2017 e fino al 2018. Se vogliamo continuare ad esaminare la sfortuna dei viole, non  solo una questione di contratto, ma anche di fascia da capitano. Negli ultimi anni chi l’ha avuta sul braccio è stato poi ceduto:  Dainelli, Jorgensen, Frey, Montolivo, Gamberini Pasqual. Quest’ultimo sopravvive ma da riserva di Alonso e per pensare ad un rinnovo contrattuale dell’esterno servono 30 presenze, numero cui è vincolata un’ulteriore estensione contrattuale.