E’ l’uomo del momento, l’acquisto più azzeccato del mercato invernale, nonché una contropartita tecnica che ha già fatto dimenticare uno come Cuadrado. Si tratta di Mohamed Salah, l’egiziano da poco arrivato alla Fiorentina e subito capace di far breccia nel cuore dei tifosi viola.
Proveniente dal Chelsea, l’ala non aveva mai impressionato particolarmente a Stamford Bridge: solo 13 presenze e 2 reti messe a segno. Eppure Josè Mourinho non lo scaricò mai, anzi, fu uno dei primi ad arrabbiarsi quando arrivò la notizia della chiamata dall’Egitto. No, non si trattava di una convocazione in Nazionale, ma della chiamata per il servizio militare, che nel paese nordafricano è obbligatorio e dura dai 12 mesi ai 3 anni! Una comunicazione che mandò Salah in shock, facendogli vivere giorni di panico: da una parte, la consapevolezza di
sospendere una carriera promettente per un lungo periodo di tempo, dall’altra la paura di imbracciare le armi in una zona non esattamente tranquilla in questo momento. Per fortuna, dopo un paio di giorni, arrivò la tanto agognata dispensa da parte del governo, che decise di esonerare il ragazzo dalla leva obbligatoria. Una slinding door senza la quale oggi non potremmo ammirare le giocate strabilianti dell’egiziano con la maglia della Fiorentina.