Fiorentina, Sousa viene confermato – Dopo la grande delusione per la clamorosa eliminazione di giovedì scorso dall’Europa League, questa sera la Fiorentina è riuscita a portare a casa soltanto un pareggio nel match casalingo di campionato contro il Torino. In ogni caso la panchina del tecnico Paulo Sousa per ora resta salda, visto che il club viola lo ha confermato senza mezzi termini. Ma la contestazione dei tifosi viola non si è fermata nemmeno questa sera, e fuori lo stadio 50 persone hanno intonato cori contro l’allenatore e la società.

Fiorentina, le parole di Sousa – Intanto il portoghese, al termine della partita, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di ‘Premium Sport’: “I tifosi pagano il biglietto e per questo hanno tutti i motivi per esprimersi. I giocatori hanno dato il massimo, fin quando siamo stati capaci di spingere. Potevamo chiuderla. Quando ci siamo abbassati abbiamo cominciato a soffrire. La nostra è una squadra d’attacco: quando ci riesce siamo incisivi, e teniamo bassi gli avversari. A volte non ci riesci. Può essere anche il numero alto di partite. Non sono per salvare la panchina, ma per lavorare. Non so niente. La mia squadra ha dato tutto – ha sottolineato Sousa -, e quando lo fa sono contento. Hanno cercato di onorare la maglia, dando tutto per vincere la partita. Sappiamo che Belotti è un giocatore importante. Lo avevamo fermato quasi sempre bene, purtroppo non quando ha segnato. L’unico attaccante che avevo in panchina è Babacar. Saponara l’ho tolto perché non ne aveva più. Anche Sanchez aveva avuto i crampi a tutti e due i polpacci. Appena siamo calati ci siamo abbassati troppo. Stanotte dormirò sereno, perché faccio il mio lavoro con onestà”.






















