Nervi tesi nell’ambiente viola. Quattro striscioni contro la proprietà viola sono stati esposti in Curva Fiesole, nel corso del primo tempo di Fiorentina-Genoa. “Mandate Pradè, ma la vostra faccia dov’è?”, “20.000 abbonamenti meritano rispetto. Innamorati della maglia non del vostro progetto“, “11 guerrieri col coltello tra i denti, vogliamo una squadra di combattenti” e “Basta fair-play: o palla o gamba” sono i testi dei quattro striscioni che rappresentano il sunto del pensiero dei principali viola club della Curva Fiesole che nei giorni scorsi avevano già espresso il loro pensiero con altre scritte all’esterno dello stadio Franchi. Parte della tifoseria viola rimprovera alla proprietà una campagna acquisti a loro dire poco

convincente, ma anche altre vicende, dal divorzio con l’ex tecnico Vincenzo Montella, alla mancata conferma di Mohamed Salah, che hanno creato fraintendimenti e imbarazzi. Violaclub della Curva Fiesole che nel pre-partita hanno anche emesso un comunicato per spiegare il perché di un certo malcontento. “Più volte ci siamo trovati davanti a cose dette o paventate e poi non mantenute: “Non ci sarà ridimensionamento” “il monte ingaggi non sarà abbassato” e cosi via… – scrivono nel comunicato firmato Curva Fiesole – Abbiamo notato con piacere che almeno qualcuno si è presentato in sala stampa per assumersi le proprie responsabilità. Non e’ un calcio mercato sottotono che può scalfire la nostra passione ma sia chiaro non ci piace essere presi in giro e ci siamo visti promettere cose che poi non sono state mantenute“.
“Il malumore in città si sente, è nell’aria, è di tutti e non solo dei ragazzi della curva, e crediamo derivi soprattutto dal vedersi allontanare quella possibilità di raggiungere obiettivi importanti, di vincere qualcosa per intenderci – continua la nota -. Noi ci saremo sempre. Ed è per questo che vorremmo fosse chiaro che la Fiorentina ha una storia, è nata nel 1926 e non nel 2002. La proprietà è testimone di questa storia e vogliamo che sia rispettata nonché valorizzata ogni giorno. Noi saremo sempre a fianco della squadra, ci saremo in casa e in trasferta a sostenere la Fiorentina dal primo all’ultimo minuto per far sì che ogni giocatore, dal più forte al più scarso, si senta importante e in campo dia tutto, fino all’ultima goccia di sudore. Non c’è calcio mercato che possa scalfire il nostro amore, nessuno deve approfittarsi di questo però. Adesso rimbocchiamoci tutti le maniche, ognuno secondo le sue competenze e i propri ruoli, cercando di portare la Fiorentina sempre più in alto!“.