Fischietti contro Lukaku? Decide l’arbitro. E i tifosi dell’Inter puntano sull’app

L'arbitro Maresca potrà decidere se sospendere la partita a causa dei fischietti anti-Lukaku: i tifosi intanto 'scoprono' l'app

Romelu Lukaku è pronto a fare ritorno a San Siro da avversario dell’Inter e i tifosi nerazzurri sono pronti, a loro volta, ad accoglierlo. Lo stadio meneghino sarà una bolgia: ogni tocco di palla dell’ex attaccante che ha ‘tradito’ la fiducia dei tifosi interisti in estate sarà accompagnato da fischi assordanti.

App o fischietti?

Inizialmente il piano era quello di distribuire 30.000 fischietti con i quali bersagliare Lukaku per tutto il match. La Questura di Milano li ha però vietati, per quanto ai controlli sarà abbastanza facile poter occultare un fischietto. I tifosi più temerari sfideranno il divieto e anche una possibile sanzione.

Sui social è spuntata una soluzione che può aggirare il divieto. Una semplice app per smartphone, trovabile in tutti gli store, in grado di riprodurre il suono del fischietto direttamente dal telefono. Non sanzionabile e ugualmente rumorosa.

Decide l’arbitro

I fischi ci saranno. Toccherà all’arbitro Maresca prendere una decisione. Il regolamento della Federazione, infatti, all’articolo 62, comma 3, stabilisce che “le società hanno l’obbligo di adottare tutti i provvedimenti idonei ad impedire che lo svolgimento della gara sia disturbato dal suono di strumenti che comunque rechino molestia“. Il nodo da sciogliere sta nella ‘misura’ del disturbo.

Sarà l’arbitro, dunque, a stabilire quando la soglia verrà superata e potrà sospendere la gara per richiedere, con un messaggio all’altoparlante, l’interruzione del comportamento, un po’ come accade per i fischi discriminatori/razzisti.